Il conto alla rovescia è ormai agli sgoccioli – con il termine fissato per le ore 14 – e, mentre la città continua ad attendere un segnale di speranza, le indiscrezioni che filtrano dai beninformati raccontano uno scenario che avrebbe dell’incredibile.
Secondo quanto raccolto dalla nostra redazione, Angelo Tinto sarebbe intenzionato a non iscrivere il Sora Calcio al prossimo campionato di Serie D. Una decisione che, stando alle informazioni in nostro possesso, non sarebbe legata a motivazioni economiche o all’impossibilità di trovare una soluzione, ma sembrerebbe maturare per ragioni esclusivamente personali.
Un’ipotesi che, se confermata nelle prossime ore, risulterebbe difficilmente comprensibile agli occhi di una città intera. Un boccone troppo amaro da digerire senza strascichi.
Nel frattempo, infatti, il Latina sembrerebbe ormai definitivamente fuori dalla partita, tanto da aver avviato una trattativa dell’ultimo momento con il Valmontone per reperire una matricola alternativa. Verrebbe quindi meno anche quello che per settimane è stato indicato come il principale ostacolo all’operazione del trasferimento del Sora Calcio alla coppia Russo-Lunghi.
Ed è proprio questo l’aspetto che rende la vicenda ancora più difficile da interpretare.
Per salvare il Sora sarebbe sufficiente trasmettere la domanda di iscrizione, senza dover versare nell’immediato ulteriori somme rispetto a quelle già disponibili sul conto federale. Successivamente ci sarebbero ancora circa quindici giorni di tempo per definire un eventuale passaggio di proprietà.
Sul tavolo, del resto, resterebbe l’offerta di Mario Russo e Denny Lunghi, che secondo fonti vicine alla trattativa avrebbero predisposto una proposta ritenuta più che generosa per rilevare la società e garantire continuità al calcio bianconero.
Se questo scenario dovesse concretizzarsi, il requiem del Sora Calcio arriverebbe non per mancanza di alternative, non per l’assenza di imprenditori interessati e neppure per l’impossibilità di salvare il club, ma per una scelta che, allo stato attuale, apparirebbe esclusivamente personale.
Sarebbe l’epilogo più drammatico per una società con 120 anni di storia, per una tifoseria che negli ultimi mesi ha manifestato in ogni modo il proprio attaccamento ai colori bianconeri e per una città che fino all’ultimo ha chiesto una sola cosa: iscrivere la squadra e poi cederla.
Le prossime ore, pochissime, saranno decisive. Se dovesse davvero arrivare la mancata iscrizione, sarà inevitabile capire quali siano state le reali motivazioni che hanno portato a una decisione destinata a segnare per sempre la storia del calcio sorano. Perché, se le indiscrezioni trovassero conferma, questa vicenda meriterebbe di essere approfondita fino in fondo e in tutte le sedi opportune.