Nei giorni scorsi, presso la sala rapporto del Comando Provinciale dei Carabinieri di Frosinone, si è tenuto un incontro all’insegna dell’arte e della cordialità istituzionale. Il noto pittore ciociaro Giuseppe Morano ha fatto omaggio al Comandante Provinciale, il Colonnello Gabriele Mattioli, di un’opera pittorica a lui dedicata. Il dipinto, che raffigura il Col. Mattioli in uniforme, è stato battezzato dall’artista con il significativo titolo “Oltre il Comando”.
Partendo da questo titolo, il pittore ha voluto celebrare la figura del Carabiniere inteso prima di tutto come uomo, spingendosi oltre il ruolo istituzionale e i doveri dell’incarico di comando. L’opera intende così rendere omaggio a un comandante che, nel corso dei suoi tre anni di guida, ha vissuto intensamente il territorio, dimostrando una costante vicinanza alla comunità e rinforzando in modo significativo il legame storico e di profonda fiducia tra la Benemerita e i cittadini ciociari.

La consegna della tela si è svolta in un clima di grande serenità all’interno della Sala Rapporto, alla presenza di una rappresentanza dei militari della caserma, permettendo ai presenti di condividere un momento di convivialità e di dialogo diretto con l’artista.

L’evento ha offerto l’opportunità di celebrare non solo il gesto del dono, ma anche il talento e la profonda vena artistica di Giuseppe Morano, figura di rilievo del panorama culturale del territorio. Nato a Pofi, nel 1955, da madre operaia e padre pugile, Morano è un orgoglioso talento autodidatta. Nel corso della sua lunga carriera si è dedicato alla pittura esplorandone svariate sfaccettature, per poi abbracciare il neorealismo con una serie di opere che, come riconosciuto dalla critica, traspirano un “grande senso del vissuto”.
Oltre alla pittura, l’estro di Morano lo ha portato a dedicarsi attivamente anche all’arte povera e alla scultura. Le sei esposizioni, come la celebre mostra ospitata in passato presso il Castello dei Conti di Ceccano, si distinguono per essere eventi ricchi di pathos, capaci di regalare al pubblico un’immersione completa e profonda nelle sue inconfondibili pennellate d’autore. Con la consegna di quest’opera al Colonnello Mattioli, Morano conferma ancora una volta la capacità della sua arte di farsi portavoce di rispetto, memoria e appartenenza al territorio.