È finito agli arresti domiciliari, con l’applicazione del braccialetto elettronico, un uomo residente a Patrica, raggiunto da un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip del Tribunale di Frosinone al termine di un’attività investigativa condotta dai Carabinieri della Stazione di Ferentino, coordinati dalla Compagnia di Anagni-Ferentino.
Il provvedimento è stato eseguito nel pomeriggio del 10 luglio. L’indagato, già noto alle cronache giudiziarie, era stato denunciato lo scorso 20 giugno con l’accusa di tentata estorsione.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, tra il 12 e il 18 giugno avrebbe più volte aggredito un suo coetaneo residente a Ferentino. La vittima sarebbe stata colpita ripetutamente con calci e pugni, riportando lesioni che, tuttavia, non sarebbero mai state refertate.
Le violenze, secondo l’ipotesi accusatoria, erano finalizzate a costringere il giovane a consegnare 200 euro, una somma che gli inquirenti ritengono possa essere collegata a un presunto debito maturato per l’acquisto di sostanze stupefacenti mai saldato.
Le indagini, sviluppate in tempi rapidi dai militari dell’Arma, sono state supportate anche dall’analisi delle immagini registrate dagli impianti di videosorveglianza presenti nella zona, elementi che hanno consentito di delineare un quadro indiziario ritenuto grave nei confronti dell’indagato.
Oltre alla richiesta di denaro, l’uomo avrebbe imposto alla vittima di non frequentare più alcuni esercizi pubblici del territorio, aggravando ulteriormente il clima di intimidazione.
Ultimate le formalità di rito, l’uomo è stato accompagnato presso la propria abitazione, dove sconterà la misura cautelare degli arresti domiciliari, sottoposto al controllo costante tramite dispositivo elettronico, a disposizione dell’Autorità giudiziaria.