Incendio alla Remat, ipotesi disastro ambientale: scatta l’inchiesta della Procura

Aperto un fascicolo dopo il rogo che ha distrutto l’impianto di località Petrose. La magistratura punta a ricostruire l’accaduto

Il maxi incendio alla Remat Lazio entra nella fase giudiziaria. La Procura della Repubblica di Cassino ha avviato gli accertamenti sul rogo che domenica 12 luglio ha interessato e distrutto lo stabilimento di trattamento rifiuti di località Petrose.

Il procedimento è stato aperto contro ignoti. La magistratura vuole stabilire con precisione cosa abbia provocato l’incendio e se dietro l’accaduto possano emergere responsabilità penali. Al momento, spiegano gli inquirenti, restano aperte tutte le piste investigative.

Il primo obiettivo sarà ricostruire la sequenza degli eventi: per questo, una volta concluse le operazioni dei Vigili del Fuoco, saranno effettuati rilievi tecnici all’interno dell’area interessata dalle fiamme.

Sul caso stanno lavorando i Carabinieri della Compagnia di Pontecorvo, affiancati dal Nucleo Operativo Ecologico di Latina. Gli investigatori dovranno acquisire elementi utili sulla dinamica del rogo e sulla situazione dello stabilimento prima dell’incendio.

Accanto all’attività giudiziaria corre quella ambientale. ARPA Lazio sta effettuando controlli sulla qualità dell’aria, del suolo e delle acque per valutare gli effetti della combustione dei materiali presenti nell’impianto. Dai primi monitoraggi è emersa la presenza di diossine nell’area interessata, mentre gli accertamenti proseguiranno per definire l’impatto complessivo dell’evento.

Nel mirino della Procura ci sono diverse possibili fattispecie di reato. Oltre all’ipotesi di incendio, gli approfondimenti riguardano eventuali violazioni delle norme di sicurezza, possibili irregolarità nella gestione dei rifiuti e la presenza di condizioni compatibili con i reati ambientali previsti dal codice penale, tra cui quella di disastro ambientale.

Particolare attenzione sarà riservata anche alle aree circostanti lo stabilimento, dove le fiamme si sono estese interessando terreni agricoli.

Nel frattempo i Comuni vicini hanno adottato misure di prevenzione per ridurre i rischi per la popolazione. Le ordinanze emanate prevedono indicazioni come evitare la permanenza prolungata all’aperto, mantenere chiusi gli infissi delle abitazioni, limitare alcune attività esterne e adottare precauzioni per i prodotti agricoli delle zone coinvolte.

L’indagine è appena iniziata e saranno gli accertamenti tecnici a chiarire le cause del rogo, la portata delle conseguenze ambientali e gli eventuali profili di responsabilità.

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Angela Nicoletti
Angela Nicoletti
Angela Nicoletti, giornalista professionista iscritta all’albo dal 1998 si occupa di cronaca e giudiziaria sia in provincia di Frosinone che a livello nazionale. Ha collaborato e collabora con le prestigiose testate: Il Mattino di Napoli e Il Tempo. Dal 2001 è la referente per il basso Lazio dell’agenzia giornalistica AGI. Le sue inchieste giornalistiche sono sfociate anche in delicate indagini della magistratura. Nel 2018 è stata insignita del premio letterario e giornalistico dedicato a Piersanti Mattarella con un reportage sui beni confiscati alla criminalità organizzata

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