La lotta agli incendi boschivi in provincia di Frosinone entra in una nuova fase. A pochi giorni dall’intesa operativa definita in Prefettura tra Prefettura, Provincia e Gruppo Carabinieri Forestali, arrivano i primi risultati concreti dell’attività di prevenzione e contrasto ai roghi.
Ieri, infatti, è stata denunciata una persona ai sensi dell’articolo 423 del Codice Penale, relativo al reato di incendio. Un primo provvedimento che si inserisce nell’ambito delle misure messe in campo per individuare e assicurare alla giustizia i responsabili di eventuali incendi dolosi o colposi.
L’attività di controllo del territorio è stata ulteriormente potenziata e sta per concludersi l’installazione di fototrappole e telecamere nelle aree maggiormente esposte al rischio di incendi. L’obiettivo è quello di garantire una più efficace azione di prevenzione e, allo stesso tempo, raccogliere elementi utili per identificare gli autori degli inneschi e segnalarli all’Autorità Giudiziaria.
Il dispositivo di prevenzione coinvolge le Forze di Polizia statali e provinciali, le Polizie municipali e le associazioni di volontariato di Protezione Civile, con il coordinamento dei sindaci dei territori interessati. Una rete di controllo che punta a presidiare le aree più vulnerabili durante la campagna antincendio estiva. Ma la vigilanza non sarà soltanto da terra. Il monitoraggio delle zone maggiormente esposte sarà infatti integrato anche dall’utilizzo di droni, che consentiranno di sorvegliare dall’alto porzioni di territorio difficilmente controllabili con i soli pattugliamenti.
Le nuove misure erano state definite nel corso del tavolo tecnico svoltosi in Prefettura il 20 luglio scorso, dando seguito alla riunione del primo luglio dedicata al coordinamento delle attività di prevenzione degli incendi boschivi. L’intesa coinvolge Prefettura, Provincia e Gruppo Carabinieri Forestali di Frosinone e prevede l’impiego congiunto di uomini e tecnologie. La Provincia mette a disposizione il personale della Polizia Provinciale, della Protezione Civile e dell’Ufficio SIT – Sistemi Informativi Territoriali, oltre al supporto tecnologico garantito attraverso fototrappole, telecamere e droni. Gli agenti della Polizia Provinciale operano in stretto coordinamento con il Gruppo Carabinieri Forestali, mentre sul territorio proseguono i servizi di vigilanza delle forze dell’ordine e il coinvolgimento delle Polizie Locali e del volontariato di Protezione Civile.
L’obiettivo è duplice: prevenire l’innesco degli incendi e individuare rapidamente eventuali responsabili. Un’esigenza resa ancora più urgente dalla vastità dei roghi che stanno interessando il territorio provinciale in questa stagione estiva, con numerosi interventi che hanno impegnato per ore squadre di soccorso e mezzi aerei. Parallelamente, resta centrale il ruolo dei Comuni, chiamati a mantenere aggiornato il catasto degli incendi boschivi e ad applicare i vincoli previsti per le aree percorse dal fuoco, oltre a rafforzare le attività di prevenzione degli incendi colposi, soprattutto nelle zone boschive e rurali.
La prima denuncia formalizzata rappresenta dunque il primo risultato dell’attività di controllo rafforzata nelle ultime settimane. La macchina di prevenzione prosegue ora con l’installazione degli ultimi dispositivi tecnologici e con l’intensificazione dei servizi sul territorio.