Vivere da soli non è più un fenomeno marginale, ma una realtà sempre più diffusa in Italia. Secondo i dati Istat relativi al 2025, le famiglie composte da una sola persona rappresentano oggi il 37,1% del totale, una quota in costante crescita rispetto al 25,9% di vent’anni fa. Un cambiamento demografico che sta trasformando il modo di vivere, consumare e gestire il denaro.
Se da un lato aumenta il numero di chi sceglie o si ritrova a vivere da solo, dall’altro cresce anche il peso economico di questa condizione. Secondo un’indagine Coldiretti del 2025, gli 8,8 milioni di single italiani affrontano infatti un costo della vita fino al 40% superiore rispetto a chi vive in coppia, dovendo sostenere da soli spese come affitto, bollette e acquisti quotidiani.
Non sorprende quindi che il tema del caro vita continui a preoccupare gli italiani. Il 78% dichiara di essere in ansia per l’aumento dei costi quotidiani, uno dei dati più elevati in Europa. Una situazione che spinge sempre più persone a monitorare con attenzione le proprie finanze.
L’Osservatorio sul Benessere Finanziario di SumUp, realizzato da YouGov tra aprile e maggio 2026 su un campione di 1.049 adulti italiani, evidenzia come il 74% di chi vive da solo controlli attentamente le spese mensili, mentre il 59% registra nel dettaglio ogni uscita, adottando strategie sempre più prudenti per gestire il budget.
Da questo scenario prende forma quella che gli esperti definiscono “Solo Economy”, un mercato in rapida evoluzione che vede aziende e attività commerciali sviluppare prodotti e servizi pensati espressamente per chi vive da solo.
Tra le tendenze emergenti spicca il “solomaxxing”, fenomeno nato sui social network e in particolare su TikTok, che identifica la scelta consapevole di restare single per investire sul proprio benessere personale, sulla crescita individuale e sulla qualità della vita.
Cambia anche il modo di vivere il tempo libero. Sempre più persone scelgono di cenare da sole al ristorante, trasformando il cosiddetto “solo dining” in un momento di cura di sé, mentre aumentano i viaggi individuali e le esperienze organizzate per chi parte senza compagnia.
Lo sport rappresenta un altro elemento di aggregazione. Cresce infatti il fenomeno delle “running holiday”, vacanze dedicate alla corsa che permettono a persone sconosciute di condividere allenamenti ed esperienze, creando nuove occasioni di socializzazione pur partendo da un’esperienza individuale.
Parallelamente aumenta l’attenzione verso il benessere psicofisico. Yoga, pilates, meditazione, massaggi e trattamenti dedicati alla cura della persona registrano un interesse crescente, diventando strumenti per migliorare equilibrio mentale e qualità della vita.
Sul fronte abitativo, invece, prende sempre più piede il co-living, una soluzione che consente di condividere spazi e costi con altri coinquilini. Una risposta concreta al caro affitti che interessa soprattutto chi vive da solo: secondo SumUp, il 53% dei single considera infatti affitto, mutuo e bollette tra le principali fonti di preoccupazione economica.
La gestione delle spese resta comunque una priorità trasversale. L’indagine evidenzia che un italiano su due controlla ogni singola spesa quotidiana, mentre il 72% monitora costantemente le uscite mensili, ricorrendo sempre più spesso ad app e strumenti digitali per tenere sotto controllo il proprio bilancio familiare.
La crescita delle famiglie monopersonali non sta quindi modificando soltanto la composizione della società italiana, ma sta ridisegnando anche il mercato, spingendo imprese e operatori economici a ripensare offerte, servizi ed esperienze per rispondere alle esigenze di una platea sempre più ampia di consumatori che vivono da soli.