È ufficialmente entrata nella fase tecnica l’inchiesta sulla Villa comunale di Cassino, sottoposta a sequestro preventivo dallo scorso mese di giugno nell’ambito dell’indagine della Procura Europea sui lavori di riqualificazione finanziati con fondi del PNRR.
Questa mattina, all’interno dell’area sequestrata, si è svolto l’incidente probatorio disposto dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Cassino, Claudio Marcopido, che ha conferito gli incarichi al collegio dei periti chiamati ad effettuare tutti gli accertamenti tecnici necessari per chiarire la natura dei materiali utilizzati durante i lavori di riqualificazione del principale polmone verde cittadino.
Alle operazioni hanno preso parte il Procuratore Europeo Delegato Alessandro Di Taranto, titolare dell’inchiesta, il maggiore Marco Izzo, comandante del Nucleo Operativo Ecologico dei Carabinieri di Roma, oltre ai militari del NOE e agli altri soggetti coinvolti nel procedimento.
Il GIP ha nominato quali periti: il geologo Antonio Vernile; il chimico Fabio Cellucci; l’ingegnere ambientale Luigi Marandola. Per il Comune di Cassino era presente l’avvocato Giancarlo Corsetti accompagnato dal consulente tecnico di parte, il professor ingegner Antonio Forcina.
Nei prossimi mesi il collegio peritale procederà ai sopralluoghi, ai carotaggi del terreno, ai campionamenti e alle analisi di laboratorio finalizzate ad accertare la composizione dei materiali presenti nella villa comunale, la loro provenienza, la conformità rispetto a quanto previsto dal capitolato d’appalto e l’eventuale presenza di contaminazioni o situazioni di danno ambientale.
Al termine dell’udienza i consulenti hanno indicato come termine orientativo per il deposito delle relazioni peritali la data del 30 novembre, quando saranno concluse tutte le verifiche tecniche richieste dall’autorità giudiziaria.
Una tempistica che, di fatto, comporta il mantenimento del sequestro dell’area almeno per tutta la stagione estiva e per una parte dell’autunno, salvo eventuali diversi provvedimenti che dovessero essere adottati dall’autorità giudiziaria competente nel corso delle prossime settimane.
L’esito delle perizie rappresenterà un passaggio fondamentale dell’inchiesta della Procura Europea e consentirà di fornire un quadro tecnico definitivo sullo stato dei luoghi e sull’eventuale necessità di interventi di bonifica o ripristino prima della riapertura completa della villa alla cittadinanza.