È entrato in vigore dalla mezzanotte di oggi il decreto-legge che riduce di 17 centesimi al litro l’accisa sul gasolio destinato all’autotrazione, ovvero usato come carburante.
La misura, in vigore fino al 6 agosto, riguarda esclusivamente il diesel e non la benzina. La scelta è legata all’attuale andamento del mercato, che vede il prezzo del gasolio superiore a quello della benzina verde, una situazione insolita rispetto al passato. L’intervento punta anche a sostenere il comparto dell’autotrasporto, tra i più penalizzati dall’aumento dei costi energetici e, di conseguenza, dei carburanti.
Gli automobilisti ciociari auspicavano che la riduzione di 17 centesimi consentisse al prezzo del diesel di tornare sotto la soglia dei 2 euro al litro. La forte volatilità dei mercati e il rischio di speculazioni pare abbiano limitato gli effetti del provvedimento. Stamane si è registrata una delusione generale alle stazioni di servizio. E di conseguenza monta la protesta di chi si mette quotidianamente al volante.
Per verificare l’effettiva applicazione dello sconto, la nostra redazione ha monitorato i prezzi praticati dai distributori del capoluogo, negli ultimi giorni ed oggi, al fine di documentarne la differenza.
Nella maggior parte dei casi il costo del gasolio non risulta ancora adeguato alla riduzione prevista dal decreto, alcuni impianti hanno applicato ribassi di pochi centesimi, mentre solo una minoranza ha recepito integralmente il taglio.
La verifica è stata effettuata anche attraverso un’applicazione ufficiale, che raccoglie e aggiorna i prezzi dei carburanti praticati dai distributori su tutto il territorio nazionale, consentendo un confronto puntuale tra i diversi impianti.