La Procura ha disposto la distruzione delle balle di fieno sequestrate nell’area di Nocione. Le operazioni sono iniziate nella mattinata di oggi, dando esecuzione al provvedimento dell’autorità giudiziaria e ponendo fine alla custodia del materiale che, negli anni scorsi, era stato posto sotto sequestro dai Carabinieri del Nucleo Forestale, Ambientale e Agroalimentare di Cassino.
Il sequestro era scattato nell’ambito delle attività di controllo condotte nell’area di Nocione, territorio più volte al centro dell’attenzione per le criticità ambientali emerse nel corso del tempo. In quell’occasione i militari avevano bloccato numerose balle di fieno raccolte nella zona, impedendone l’utilizzo e la possibile immissione nella filiera zootecnica.
Con il provvedimento della magistratura si è ora deciso di procedere alla distruzione del materiale sequestrato. Una scelta che segue il percorso giudiziario della vicenda e che punta a eliminare definitivamente un prodotto ritenuto non più destinabile ad alcun impiego.
L’avvio delle operazioni rappresenta un passaggio significativo anche sotto il profilo della tutela ambientale e della salute pubblica. La vicenda del fieno di Nocione, infatti, aveva suscitato particolare attenzione proprio per la necessità di evitare qualsiasi rischio legato all’utilizzo di prodotti agricoli provenienti da un’area oggetto di verifiche e accertamenti.
Determinante, ancora una volta, il lavoro svolto dai Carabinieri Forestali di Cassino, che hanno seguito l’intera attività investigativa e le successive fasi di custodia del materiale sequestrato, fino all’esecuzione del provvedimento disposto dalla Procura.
Con la distruzione delle balle di fieno si chiude uno dei capitoli più significativi della vicenda Nocione. Resta alta l’attenzione delle istituzioni sul controllo del territorio e sulla salvaguardia dell’ambiente, in un’area che continua a rappresentare uno dei punti più delicati sotto il profilo ambientale dell’intero comprensorio cassinate.