San Giovanni Incarico brucia, dietro i roghi dolosi l’ombra dell’intimidazione: indagini serrate 

Dopo il devastante incendio di Ferragosto, le fiamme tornano a colpire il territorio. Il sindaco: “Non posso confermare, ma neppure smentire”

“Assurdo”. È la parola scelta dal sindaco di San Giovanni Incarico, Paolo Fallone, per raccontare quanto accaduto ancora una volta oggi, in un territorio che da giorni sembra non trovare pace. Appena i soccorritori si sono allontanati dall’area della Madonna della Guardia, interessata dall’ennesimo incendio, le fiamme sono tornate a divampare.

Una sequenza di roghi che, dopo il devastante incendio di Ferragosto, continua a riproporsi con una puntualità inquietante.

L’incendio di Ferragosto

Questa mattina vigili del fuoco, Protezione civile e amministrazione comunale erano nuovamente impegnati nelle operazioni di spegnimento e bonifica dell’incendio divampato nella serata di ieri.

Ore di lavoro, controlli e verifiche per mettere in sicurezza l’area. Il territorio era stato sorvolato anche con un drone, proprio per verificare l’eventuale presenza di focolai residui e scongiurare il rischio di una ripresa delle fiamme. Tutto bonificato. Il quadro sembrava sotto controllo. Poi l’allontanamento dei soccorritori e, poco dopo, un nuovo incendio.

È proprio questa successione temporale a rendere l’ennesimo episodio particolarmente inquietante. Perché porta ad ipotizzare un’azione condotta con una conoscenza precisa dei luoghi e, forse, anche dei movimenti di chi sta intervenendo per spegnere le fiamme. Un elemento che dovrà essere necessariamente approfondito dagli investigatori che indagano sugli incendi.

Una domanda su tutte: perché?

È questa, oggi, la domanda che circola con maggiore insistenza a San Giovanni Incarico. Non soltanto chi possa esserci dietro questa impressionante sequenza di incendi, ma soprattutto perché.

Da giorni, in paese, si fanno ipotesi e si cerca di mettere in fila gli elementi. Le autorità competenti dovranno stabilire se esista un collegamento tra i diversi episodi e se dietro i roghi ci sia effettivamente una regia comune. Secondo indiscrezioni, sarebbero già emersi alcuni sospetti sui possibili responsabili, ma al momento non risultano elementi ufficiali tali da poter attribuire gli incendi a una persona determinata.

C’è però una coincidenza temporale che inevitabilmente alimenta un forte sospetto.

Gli incendi dopo la battaglia sulla discarica

Nelle scorse settimane il sindaco Paolo Fallone ha assunto una posizione molto netta contro la riapertura della discarica di Cerreto, a Roccasecca. Una battaglia condotta pubblicamente e senza mezzi termini, facendo nomi di società, svelando piani e arrivando a coinvolgere la Commissione europea.

Una presa di posizione che ha portato il primo cittadino di San Giovanni Incarico a metterci direttamente la faccia, assumendo una posizione fortemente critica rispetto alla prospettiva della riapertura dell’impianto.

Ed è proprio questa coincidenza a essere finita al centro dei sospetti: può esistere un collegamento tra quella battaglia e la devastante sequenza di incendi che sta interessando San Giovanni Incarico?

Una domanda che, allo stato attuale, resta senza risposta e che sarebbe irresponsabile trasformare in una certezza senza elementi investigativi. Ma l’abbiamo rivolta direttamente al sindaco. La risposta di Fallone è stata significativa: non può confermare questa ipotesi, ma neppure smentirla.

Parole che, evidentemente, lasciano aperto uno scenario che dovrà essere verificato dagli organi competenti.

Perché se dietro questi incendi ci fosse davvero un disegno intimidatorio, il problema assumerebbe una gravità completamente diversa. Non sarebbe più soltanto un territorio devastato dalle fiamme, ma il possibile tentativo di colpire indirettamente chi quel territorio lo amministra e ha scelto di esporsi in una battaglia particolarmente delicata.

La paura non fermerà la battaglia

C’è però un dato che appare evidente. Se qualcuno avesse davvero l’intenzione di intimidire il sindaco o di scoraggiarne l’azione amministrativa, avrebbe scelto un obiettivo difficile da piegare.

Chi conosce Paolo Fallone sa che negli anni ha portato avanti diverse battaglie anche quando queste significavano esporsi in prima persona. E la devastazione del territorio, per quanto possa generare rabbia, amarezza e preoccupazione, non sembra destinata a fermare la sua posizione.

Resta però la questione più importante: San Giovanni Incarico non può continuare a bruciare.

Chiunque abbia appiccato questi incendi dovrà risponderne davanti alla legge. Non si tratta semplicemente di fiamme appiccate in una zona isolata: significa mettere a rischio un intero territorio, l’ambiente, la sicurezza dei cittadini e la vita stessa di chi viene chiamato a intervenire.

E oggi, dopo l’ennesimo incendio scoppiato praticamente subito dopo l’allontanamento dei soccorritori, la domanda diventa ancora più pesante. Chi sta bruciando San Giovanni Incarico e, soprattutto, perché?

- Pubblicità -
Roberta Di Pucchio
Roberta Di Pucchio
Giornalista pubblicista

CORRELATI
ALTRI ARTICOLI

Perseguita la vittima anche con il braccialetto elettronico: 53enne finisce ai domiciliari

Roccasecca - I Carabinieri eseguono la nuova misura cautelare dopo le reiterate violazioni dei provvedimenti dell’Autorità giudiziaria

Superman Challenge, la nuova sfida social che spaventa i genitori: il gioco virale può causare gravi traumi

Diffusa tra gli adolescenti attraverso TikTok, consiste nel lanciarsi in avanti imitando Superman confidando di essere afferrati dagli amici

Frosinone – Anziana colta da malore e abbandonata sola in casa: denunciata la figlia

La donna, affetta da patologie pregresse, è stata raggiunta attraverso una finestra e trasferita in ospedale

Incidente sulla SR 155: scontro tra auto e moto, 21enne finisce in ospedale

Alatri - L'incidente si è verificato poco fa davanti l'ex stazione ferroviaria. Ferito un motociclista. Sul posto anche la Polizia Locale

Frosinone – Lite per un terreno degenera in violenza: spuntano un’ascia e un bastone

Un’altra denuncia per evasione: un uomo si allontana dall’abitazione nonostante fosse sottoposto agli arresti domiciliari

Patente sospesa dopo l’incidente, il Giudice ordina la restituzione ma tutto tace: denuncia contro la Prefettura

L’avvocato Venafro si è rivolto alla Procura di Frosinone. La patente non è ancora tornata nelle mani dell’imprenditore
- Pubblicità -

Condividi sui social

- Pubblicità -

Più letti

- Pubblicità -