Il Frosinone chiude il proprio precampionato con una sconfitta di misura, ma con indicazioni positive. Allo stadio “Benito Stirpe” la Lazio si impone 2-1 al termine di una gara nella quale i giallazzurri riescono a giocare alla pari per lunghi tratti contro la formazione biancoceleste. È Jack Calò a sbloccare il risultato al 12’, prima del pareggio di Zaccagni dieci minuti più tardi. Quando il pareggio sembra ormai destinato a resistere fino al triplice fischio, un calcio di rigore consente ancora a Zaccagni di firmare, all’89’, il definitivo 2-1.
Il primo tempo
Parte con grande aggressività il Frosinone, che fin dai primi minuti prova a imporre il proprio ritmo. Al 3’ arriva però il primo squillo della Lazio: Zaccagni cerca la conclusione dalla distanza, senza trovare lo specchio della porta.
Dopo una breve fase di studio, al 10’ è Calò a provarci di prima intenzione con il destro, ma la conclusione viene colpita male e termina abbondantemente sopra la traversa difesa da Mandas.
Sono le prove generali del vantaggio, che arriva appena due minuti più tardi. Il Frosinone aumenta la pressione e assedia l’area biancoceleste: Mandas e la difesa laziale riescono a respingere i primi tentativi, ma al terzo assalto Jack Calò trova il gol dell’1-0, confermando anche contro un avversario di categoria superiore le qualità mostrate nell’ultima stagione di Serie B.
Il Frosinone continua a mostrarsi pimpante e aggressivo. Nei primi venti minuti la Lazio fatica a costruire trame di gioco efficaci, ma al 22’ trova comunque il pareggio. Marusic mette il pallone in mezzo e Zaccagni anticipa Amey, battendo Palmisani per l’1-1.
Al 26’, complice il grande caldo allo “Stirpe”, l’arbitro concede una pausa di idratazione. Alla ripresa il Frosinone torna a impostare la propria manovra, ma al 30’ è la Lazio ad avere una grande occasione: Zaccagni crossa per Cancellieri, dimenticato dalla retroguardia ciociara, che da ottima posizione spedisce incredibilmente fuori.
Al 39’ torna a farsi pericoloso il Frosinone, ma Mandas è reattivo e respinge con decisione la conclusione dei padroni di casa. Due minuti più tardi la Lazio risponde sugli sviluppi di un calcio d’angolo battuto da Zaccagni: Prostvgaard colpisce di testa senza riuscire a centrare lo specchio.
Dopo due minuti di recupero si chiude così un primo tempo equilibrato e piacevole: Frosinone e Lazio vanno negli spogliatoi sull’1-1.
Il secondo tempo
Al rientro in campo Alvini effettua subito il primo cambio: fuori Amey e dentro Anthony Oyono. La partita resta combattuta e al 51’ si accendono gli animi dopo un fallo, con scintille tra Rovella e Calò. L’arbitro interviene immediatamente per riportare la calma.
Due minuti più tardi la Lazio sfiora il vantaggio. Rovella calcia con grande potenza una punizione, ma Palmisani è attento e salva la porta del Frosinone.
Al 57’ arriva il primo cartellino giallo della ripresa, mostrato ad Anthony Oyono per un intervento falloso. Al 67’ viene ammonito anche Akpoguma, mentre quattro minuti più tardi finisce sul taccuino dell’arbitro Floriani Mussolini.
Al 73’ Alvini cambia ancora: Calò lascia il posto a Francesco Gelli, Jeremy Oyono subentra a Fini e Corrado prende il posto di Bracaglia. Tre minuti dopo arrivano anche due sostituzioni nella Lazio, con Lazzari e Romagnoli al posto di Taylor e Pedraza.
Gattuso ridisegna quindi i biancocelesti passando alla difesa a tre per il finale. All’84’ altro cambio laziale: Belahyane prende il posto di Dele-Bashiru.
Il Frosinone continua comunque a reggere bene il confronto e all’86’ il risultato resta ancora fermo sull’1-1. La svolta arriva però all’88’, quando l’arbitro assegna un calcio di rigore alla Lazio.
Dal dischetto si presenta ancora Zaccagni, che all’89’ non sbaglia e completa la propria doppietta personale, portando i biancocelesti sul 2-1. Al 90’ viene ammonito Cittadini per un intervento falloso, prima della segnalazione di cinque minuti di recupero.
Il Frosinone prova a restare in partita fino all’ultimo, ma il risultato non cambia. Allo “Stirpe” termina 2-1 per la Lazio. Una sconfitta che non cancella la buona prestazione dei giallazzurri, capaci di tenere testa per quasi tutta la gara a un avversario di categoria superiore e di chiudere il precampionato con indicazioni incoraggianti in vista degli impegni ufficiali.