False assicurazioni e presunti investimenti mai realizzati sarebbero al centro di un’inchiesta della Procura di Cassino che riguarda un notissimo professionista residente in città, con esperienza nel settore della contabilità, del brokeraggio e delle assicurazioni. L’uomo è attualmente indagato nell’ambito di un procedimento che, secondo quanto emerso dalle denunce, riguarderebbe una presunta truffa per un ammontare complessivo superiore ai 300mila euro.
La vicenda sarebbe venuta alla luce attraverso una serie di segnalazioni presentate nel corso dell’ultimo anno alla Guardia di Finanza di Cassino. Una decina gli esposti raccolti dagli investigatori, nei quali sarebbero state segnalate anomalie legate a polizze assicurative e a operazioni di investimento che, secondo le persone che hanno presentato denuncia, non avrebbero avuto l’esito prospettato.
Le diverse segnalazioni sono state successivamente riunite in un unico fascicolo, con l’obiettivo di verificare eventuali collegamenti tra i vari episodi e ricostruire nel dettaglio i rapporti intercorsi tra il professionista e le persone che si sono rivolte a lui.
Il procedimento è coordinato dal dottor Albino Palmieri, pubblico ministero, che sta seguendo gli accertamenti finalizzati a ricostruire la dinamica dei fatti, verificare la documentazione e quantificare con precisione le somme eventualmente coinvolte.
Il valore complessivo delle presunte operazioni finite sotto esame supererebbe i 300mila euro. Una cifra che potrebbe essere ulteriormente definita nel corso dell’attività investigativa, anche alla luce di eventuali nuove segnalazioni.
Proprio per questo la Procura rivolge un appello a chiunque possa riconoscersi nella vicenda, ritenendo di essere stato coinvolto in operazioni analoghe o di aver subito un danno. Eventuali ulteriori persone interessate possono rivolgersi alla Guardia di Finanza di Cassino e presentare denuncia, fornendo agli investigatori la documentazione relativa alle presunte assicurazioni o agli investimenti.
Gli accertamenti sono in corso e dovranno stabilire la reale dinamica dei fatti e le eventuali responsabilità. La persona indagata resta, in ogni caso, presunta innocente fino a eventuale sentenza definitiva.