Il Frosinone comincia nel migliore dei modi il proprio cammino ufficiale, superando 4-1 la Juve Stabia e conquistando il passaggio del turno in Coppa Italia. Al termine della gara dello Stirpe, Massimiliano Alvini ha tracciato un primo bilancio della prestazione dei giallazzurri, soffermandosi tanto sugli aspetti positivi quanto su quelli ancora da sistemare.
Una qualificazione che dà fiducia
Il risultato rappresenta il primo elemento positivo sottolineato dall’allenatore, soddisfatto per aver dato seguito al lavoro portato avanti durante la preparazione. «Il resoconto della partita è che c’è un risultato positivo: il passaggio del turno. Questo era importante e significativo per poter dare un significato al lavoro fatto, quindi vincere era davvero importante. Sono contento di questo e della continuità dimostrata».
Qualche errore di troppo in fase difensiva
Il largo successo non ha però nascosto alcune sbavature mostrate dalla squadra. Alvini ha evidenziato soprattutto le difficoltà riscontrate nella fase di non possesso, giudicata meno efficace rispetto a quanto visto nell’amichevole contro la Lazio. «Analizzando la partita abbiamo commesso qualche errore di troppo. Sulla fase difensiva abbiamo concesso di più oggi che con la Lazio, e va capito il motivo ma non sono preoccupato. Per i nuovi, bisogna metterli in condizione il prima possibile. Ancora non siamo al livello che voglio, c’è da lavorare tanto».
Le parole sui nuovi arrivati
In conferenza stampa si è parlato anche della costruzione della rosa e della difesa a tre proposta contro la Juve Stabia. Su questo punto Alvini si è inizialmente espresso in maniera molto netta: «Sono giocatori arrivati che io non ho chiesto, mi devo adattare alle caratteristiche. Bisogna sapersi adattare e lavorare».
Il chiarimento di Alvini sul mercato
Il tecnico ha poi voluto precisare immediatamente il significato delle sue dichiarazioni, spiegando che il riferimento era soprattutto alla necessità di conoscere meglio i tanti elementi arrivati durante l’estate. «Mi sono spiegato male, volevo intendere che li devo allenare e conoscere. Il significato è quello: io non sono stato coinvolto, e con Castagnini siamo stati coinvolti su quelli che erano i giocatori dell’anno scorso che abbiamo confermato. Il resto sono tutti giocatori arrivati e tu, allenatore, devi capirne le caratteristiche».
Per il Frosinone, dunque, il processo di costruzione è ancora in pieno svolgimento. Alvini non nasconde che servirà pazienza prima di vedere tutti i nuovi perfettamente inseriti nei meccanismi della squadra: «Ci vorrà del tempo, dei mesi, per poterli poi integrare e farli rendere al meglio».
Il 4-1 rappresenta intanto un primo passo importante: i giallazzurri avanzano in Coppa Italia, mentre il lavoro prosegue per correggere le imperfezioni emerse e trovare progressivamente la migliore identità possibile per una squadra profondamente rinnovata.