Torna al centro dell’attenzione l’incendio che lo scorso luglio ha distrutto l’impianto della Re.Mat a San Giorgio a Liri. A riaccendere i riflettori sulla vicenda è Alleanza Verdi Sinistra Frosinone, che lancia l’allarme dopo le nuove analisi condotte da Asl e Arpa.
A circa un mese e mezzo dal rogo, infatti, gli accertamenti avrebbero rilevato tracce di idrocarburi, diossine e altri contaminanti sulle foglie della vegetazione nelle aree limitrofe all’impianto. Un quadro che, secondo AVS, confermerebbe le preoccupazioni già espresse nelle settimane successive all’incendio.
Alla luce dei nuovi risultati, viene giudicato necessario l’ampliamento del piano di monitoraggio disposto dalla Asl, che ha esteso i controlli fino a un raggio di cinque chilometri dall’area interessata dal rogo.
Le nuove indagini interesseranno frutta, verdura, ortaggi, cereali, foraggi e alimenti di origine animale, andando inevitabilmente a coinvolgere anche i territori limitrofi, tra cui Cassino, Esperia e la Valle dei Santi.
AVS esprime però preoccupazione per il fatto che, nonostante i ritrovamenti e la specifica richiesta avanzata dal Commissario straordinario, l’Asl non abbia ritenuto, allo stato attuale, di estendere le prescrizioni sanitarie a tutela della cittadinanza all’intero territorio comunale.
L’Alleanza Verdi Sinistra ricorda di aver già accolto favorevolmente la sospensione delle attività dell’impianto e l’avvio dei monitoraggi sull’area, misure che erano state richieste proprio dal gruppo politico. Oggi, però, alla luce della presenza di contaminanti nella vegetazione, AVS ritiene che questi interventi non siano più sufficienti.
Da qui le nuove richieste rivolte alle istituzioni. La prima riguarda la massima trasparenza sui dati. Secondo AVS, i cittadini di San Giorgio a Liri e dei territori circostanti devono poter conoscere in maniera chiara, tempestiva e integrale i risultati di tutte le analisi effettuate e in corso su aria, suolo, matrici vegetali e falde acquifere.
La seconda richiesta è quella della dichiarazione dello Stato di Emergenza. La presenza di contaminanti, sottolinea AVS, potrebbe avere conseguenze sul comparto agricolo e zootecnico, sull’economia locale e sulla salute pubblica. Per questo viene sollecitato un intervento istituzionale straordinario a sostegno del territorio.
Infine, AVS torna a chiedere la chiusura definitiva dell’impianto Re.Mat, insieme alla messa in sicurezza e alla bonifica immediata dell’area.
“Il nostro territorio ha già pagato un prezzo troppo alto in termini di disastri ambientali”, sostiene Alleanza Verdi Sinistra, ribadendo che salute pubblica e tutela dell’ecosistema non possono essere oggetto di compromessi o “rassicurazioni di facciata”.
AVS assicura infine che continuerà a vigilare sulla vicenda e a seguire da vicino gli sviluppi degli accertamenti, al fianco della comunità locale, fino a quando non sarà fatta piena luce sulle conseguenze dell’incendio.