Il question time convocato per il primo mercoledì di settembre si è aperto con un dato che ha finito per condizionare l’intera serata: i banchi della maggioranza pressoché deserti, la presenza per soli 20 minuti del sindaco Riccardo Mastrangeli e l’assenza del vicesindaco Antonio Scaccia, e in aula solo tre assessori, con il titolare del Bilancio Adriano Piacentini di fatto a reggere le funzioni di primo cittadino. È stato lo stesso Piacentini a giustificare le assenze con l’inaugurazione, in serata, delle celebrazioni per il cinquantenario del Frosinone Calcio — una spiegazione che l’opposizione ha respinto quasi all’unanimità.
Sul metodo si è consumato lo scontro procedurale della serata. Il consigliere Anselmo Pizzutelli ha chiesto al presidente facente funzioni di chiarire “le regole del gioco”, contestando che venisse aperto il dibattito su ogni singola domanda anziché applicare lo schema previsto (cinque minuti di interrogazione, risposta, replica). Piacentini ha rivendicato la regola rigida: interrogazione, risposta, replica, senza replica alla replica e senza dibattito a 360 gradi, “altrimenti staremo qui fino a domani”.
Vincenzo Iacovissi apre la serie delle interrogazioni tra villa comunale e statuto
Il primo a intervenire, il consigliere Vincenzo Iacovissi, ha aperto con quattro interrogazioni. Sul trasporto pubblico locale ha chiesto conto dei tempi della gara d’appalto, sospesa a giugno, ora che il servizio incorpora anche il BRT. Sul multipiano ha invocato chiarezza sull’interlocuzione con il privato e sull’ipotesi di risoluzione consensuale della convenzione, ribadendo la convinzione che la soluzione finale sia la riacquisizione al patrimonio comunale. Sulla villa comunale ha denunciato la scarsa illuminazione notturna, in particolare nella parte posteriore, con problemi di fruibilità e sicurezza. Ha proposto un aggiornamento dello Statuto comunale col coinvolgimento in commissione di tutti i capigruppo.
Il sindaco Mastrangeli ha dato risposte sullo stato della gara del Tpl e sulle procedure del Multipiano (entrambi in piena evoluzione e con novità a giorni), concordando sulla problematica dell’illuminazione della villa comunale alla quale mettere mano, ed anche sulla necessità di aggiornare lo statuto. Ha quindi dovuto abbandonare l’aula.
Sul Tpl, Piacentini e i tecnici hanno spiegato che si attende un parere dell’autorità (ART), riunita il giorno successivo, snodo ritenuto decisivo per procedere. In replica, Pizzutelli ha ricordato che la gara scadeva ad aprile 2025 ed era già stata prorogata di un anno “perché l’amministrazione si era dimenticata di fare una gara da circa 12 milioni”, chiedendo chi abbia predisposto un bando poi sospeso in autotutela per una criticità sollevata da una ditta.
Anselmo Pizzutelli attacca sulla gara del Tpl e sui ritardi per il Mutipiano
Sul multipiano, chiuso per il parere ostativo dei vigili del fuoco e a causa di ripetute incursioni vandaliche che hanno danneggiato la struttura, si attende un incontro tra dirigenza comunale e società per verificare l’ottemperanza alle prescrizioni. Restano aperti contenziosi con Frosinone Mobilità e Servizi. Pizzutelli ha però contestato la ricostruzione, ricordando che la struttura era priva del certificato di prevenzione incendi dal 2014 e che la consegna dei lavori, prevista per metà gennaio, non è ancora avvenuta.
Sulla villa comunale, il nodo si è rivelato più tecnico del previsto. L’ingegner Petrillo ha spiegato di essere stato formalmente diffidato dall’Osservatorio di Campocatino per l’inquinamento luminoso: non si tratta di ridurre la luce ma di riorientarla verso il basso. Su sollecitazione delle consigliere Teresa Petricca e Maria Antonietta Mirabella, l’assessore Simona Geralico ha annunciato l’intenzione di ripristinare i lampioni bassi della parte posteriore, oggi usati come cestini, e la ricerca di un finanziamento per il restauro della villa. Petrillo ha inoltre rivelato un problema strutturale del contratto di pubblica illuminazione: oltre mille punti luce, installati dopo il contratto del 2016, non sono ancora passati al gestore, che quest’anno ha già imposto un adeguamento del 73% sui prezzi.
Marzi: subito una svolta sull’ascensore inclinato o stop collaborazione
L’intervento più netto è arrivato dal consigliere Domenico Marzi, tornato in aula sul tema della mobilità e, soprattutto, dell’impianto di risalita fermo da vent’anni. Marzi ha messo a verbale due domande pesanti: su quale valutazione tecnica dei flussi si sia deciso il raddoppio dell’impianto, e per quale ragione siano stati versati 500.000 euro alla società Maspero. Ha denunciato lo stato di “cronica insolvibilità” dell’azienda, chiedendo tempi certi sulla risoluzione del rapporto e sul passaggio al secondo operatore, e avvertendo che la sua “lista Marzi” manterrà un atteggiamento collaborativo solo se i problemi verranno risolti in tempi stretti.
Marzi si è soffermato sulla programmazione della seconda linea ed ha chiesto se vi siano studi sulla necessità di raddoppiare la linea esistente. Perché diversamente il raddoppio “forse è frutto di un fanatismo oppure di un atteggiamento antagonista nei confronti dei precedenti amministratori che avevano ritenuto che fosse sufficiente un impianto solo”.
Piacentini e Petrillo hanno confermato l’esistenza di contenziosi e di una perizia del tribunale che avrebbe rilevato danni strutturali al primo impianto; l’anticipazione del 20% alla Maspero era un obbligo contrattuale, coperto da polizza di cui si chiederà la restituzione. La risoluzione contrattuale è attesa a breve, con un incontro con l’avvocato fissato per il venerdì successivo, e un incremento di spesa stimato intorno ai 400-500.000 euro per l’adeguamento strutturale.
Angelo Pizzutelli ottiene il cronoprogramma per gli impianti sportivi
Il consigliere Angelo Pizzutelli ha fatto il punto sull’impiantistica sportiva. Petrillo ha aggiornato l’aula: per lo stadio del nuoto l’aggiudicazione del nuovo gestore biennale è attesa intorno al 20 del mese, con un project di più lungo respiro in preparazione; la piscina polivalente è prossima all’inaugurazione, con verifiche in corso sui lavori contabilizzati alla precedente gestione; il palazzetto CONI di via Mola Vecchia attende il decreto ministeriale su un finanziamento salito da 500.000 euro a circa 2 milioni. Pizzutelli ha inoltre sollecitato attenzione al tariffario della polivalente, per garantire scontistiche a famiglie e anziani.
Sullo stadio Benito Stirpe, il consigliere Armando Papetti ha riproposto il nodo del deflusso di 10.000 spettatori in spazi ridotti e la carenza di parcheggi e fontanelle. È emersa la notizia di una richiesta di finanziamento da 1 milione di euro alla Regione Lazio per la strada tra palazzetto e provveditorato, che necessita di variante urbanistica; l’altra strada, quella della scuola, è realizzata ma non ancora collaudata né formalmente messa a disposizione.
Il caso ex Mtc sollevato da Petricca e Cirillo: “svendita” o operazione dovuta?
Acceso il confronto sulla vendita dell’ex MTC, sollevata dai consiglieri Pasquale Cirillo e Teresa Petricca. Cirillo ha manifestato contrarietà, ricordando l’interesse dell’ARES 118 a un partenariato per un servizio d’emergenza che alla provincia manca. Petricca ha parlato di “svendita”, contrapponendo il valore storico di 8 milioni alla base d’asta attuale, scesa sotto i 2 milioni.
Piacentini e il presidente facente funzioni hanno replicato spiegando che gli 8 milioni erano un mero artificio contabile dei bilanci di previsione 2010-2011, privo di fondamento reale, e che l’immobile era peraltro urbanisticamente irregolare, sanato solo un anno fa. Il valore attuale, hanno precisato, è stato determinato da un professionista esterno con riscontro dell’Agenzia delle Entrate.
Scontro finale Pizzutelli-Ferrara e il presidente del Consiglio che non c’è
La coda della seduta ha portato allo scontro politicamente più significativo. Da mesi il Consiglio è privo di un presidente eletto — due tentativi di votazione andati a vuoto — e opera con un presidente facente funzioni dai “poteri limitati”, che consente solo l’adozione di provvedimenti urgenti e improcrastinabili. Cirillo ha definito il question time “ormai inutile” e ha lamentato l’impossibilità di convocare consigli straordinari, come quello che avrebbe voluto sull’ex MTC.
Incalzato da Pizzutelli e Cirillo, il presidente facente funzioni Marco Ferrara ha annunciato l’intenzione di convocare il Consiglio per l’elezione del presidente dopo la metà di settembre, subordinandola di fatto — pur negandolo — al rientro dalle vacanze e alla ricerca di “una quadra, un accordo” all’interno della maggioranza. Da qui l’affondo dell’opposizione: convocare il Consiglio solo dopo aver trovato l’intesa politica significa “subordinare l’amministrazione alle battaglie politiche” e sottrarre all’aula la sua funzione. Lo scambio è degenerato in toni personali, fino allo scioglimento della seduta senza che sull’elezione della presidenza si sia registrato alcun passo avanti.