A distanza di oltre otto mesi dallo smottamento che all’inizio di gennaio ha colpito via Capitino, la paura e il malcontento tra i residenti di Isola del Liri non accennano a placarsi. La grande frana di terra e detriti, scivolata lungo il dirupo che sovrasta la vallata a causa delle intense precipitazioni che avevano saturato il suolo, continua a rappresentare una ferita aperta per l’intera zona.
All’indomani dell’evento, la macchina dei controlli si era attivata tempestivamente con i sopralluoghi dei tecnici comunali, della Polizia Locale e di personale specializzato per valutare il rischio di ulteriori cedimenti. L’arteria stradale, dopo una prima chiusura totale al traffico, era stata riaperta a senso unico alternato. Da allora, tuttavia, non è stato eseguito alcun intervento di messa in sicurezza definitiva.
Una stasi che alimenta forte preoccupazione, soprattutto per l’incolumità delle abitazioni situate a valle e per la tenuta della viabilità. I timori si riaccendono puntualmente in occasione di avverse condizioni meteorologiche, come avvenuto proprio nella serata di giovedì, quando il maltempo ha picchiato duro con piogge battenti e raffiche di vento.
Di fronte all’assenza di cantieri, i cittadini chiedono chiarezza ed esigono risposte certe sui tempi di ripristino dell’arteria. Interpellato dalla nostra Redazione, il sindaco di Isola del Liri, Massimiliano Quadrini, ha fatto il punto della situazione spiegando l’iter amministrativo in corso: «Ci siamo mossi sin da subito, in primis con la richiesta dello stato di calamità, che ci è stato ufficialmente riconosciuto. Inoltre, abbiamo presentato domanda per un finanziamento specifico destinato agli interventi di ripristino e messa in sicurezza. La preoccupazione dei cittadini è anche la nostra: sollecitiamo assiduamente gli uffici regionali sullo stato dell’arte della pratica. Purtroppo ad oggi non posso fornire tempistiche certe, ma sono fiducioso e ritengo di poter avere presto un riscontro positivo. Di una cosa voglio rassicurare tutti: la frana viene monitorata in maniera costante».
Tra l’attesa dei trasferimenti regionali e l’incubo di nuove precipitazioni, la comunità di via Capitino resta dunque sospesa, in attesa che alle rassicurazioni e ai monitoraggi facciano seguito i primi interventi strutturali.