I risultati delle prime giornate danno forza al progetto, ma Maurizio Stirpe guarda oltre la classifica. I dieci punti conquistati dal Frosinone in cinque partite rappresentano, nelle parole del presidente, il frutto di un percorso costruito nel tempo: valorizzazione dei giovani, continuità del gruppo e fiducia nei calciatori cresciuti all’interno del club.
Una linea che trova riscontro anche nelle scelte di Massimiliano Alvini. Il tecnico conosce bene i ragazzi protagonisti della vittoria del campionato di Serie B e può contare su una squadra che condivide da tempo principi e abitudini di gioco. Per Stirpe, l’intesa maturata negli anni è uno degli elementi che spiegano il rendimento del Frosinone.
La società, del resto, aveva già incoraggiato in cadetteria l’impiego dei giocatori provenienti dal vivaio. L’attuale squadra è dunque l’evoluzione di un lavoro avviato nelle stagioni precedenti, con un nucleo che si è consolidato progressivamente.
Le sei convocazioni nell’Under 21 guidata da Baldini costituiscono un altro segnale della qualità di questo percorso. Il presidente, però, invita a non considerarle un traguardo definitivo: «Questo momento magico è figlio della nostra filosofia ma non è un punto di arrivo».
Il ragionamento si allarga così alle difficoltà del calcio italiano nel formare nuovi talenti. Stirpe individua due questioni centrali: il rapporto tra le società e la Federazione e l’insufficienza delle strutture a disposizione dei settori giovanili. Due aspetti sui quali, secondo il presidente, occorre intervenire per dare continuità alla crescita dei ragazzi e alimentare il ricambio nelle Nazionali.
Intanto, le prestazioni dei giovani giallazzurri hanno acceso le indiscrezioni di mercato. Palmisani viene accostato alla Juventus, mentre per Kvernadze si parla della Roma. Stirpe mantiene però una posizione netta: nessun contatto concreto è arrivato alla società e le voci, da sole, non aprono una trattativa.
«Ad oggi sono solo chiacchiere, non ho ricevuto telefonate. Io aspetto solo e sempre proposte ufficiali e concrete», chiarisce il presidente. Il Frosinone continua quindi a concentrarsi sul campo e sulla crescita del gruppo, mentre ogni eventuale discorso sul futuro dei suoi talenti resta legato all’arrivo di offerte effettive.