“Non potendo abbassare i prezzi dei carburanti abbiamo pensato di abbassare il prezzo delle auto”. Sono queste le parole rilasciate ai nostri microfoni dall’Amministratore Delegato di Autoeuropa Spa, Christian Papa, nell’intervista a margine della conferenza stampa che ha ufficialmente inaugurato la prima edizione del Mercatino dell’Usato, siglato Autoeuropa Spa.
L’evento avrà luogo presso le sedi di Latina, in Via Amerigo Vespucci, e di San Giorgio a Liri, in Via Ausonia, dal 17 al 31 ottobre. In questi giorni, sarà possibile visionare oltre duecento vetture – fra auto a chilometro zero, aziendali e usate – scontate di ulteriori mille euro rispetto alle tariffe agevolative che la concessionaria ha già messo in atto in questi mesi. È previsto inoltre un open weekend, il 24 e 25 ottobre, dove tutti i potenziali clienti avranno l’opportunità di saggiare con mano “gli oltre centodieci controlli di marca Volkswagen e Skoda”, citati dal Direttore Generale Alessandro Alfonsi, ai quali sono stati sottoposti i veicoli in vendita.



Si tratta di un’iniziativa che si inscrive nel solco del più rodato Mercatino dell’Usato che, già da diversi anni, la concessionaria organizza nello stabilimento Stellantis di Cassino e che testimonia la volontà di Autoeuropa Spa di aprirsi al mercato – e di tendere una mano ai consumatori – in un momento così instabile economicamente, in particolare nel settore automotive.
Fra i moltissimi marchi disponibili si annoverano tutti i brand del gruppo Stallantis: Fiat, Volkswagen, Skoda, Jeep, Opel. E non mancano all’appello nemmeno diversi modelli di Maserati e Audi. L’iniziativa, oltre ai già citati sconti, prevede infine la possibilità di acquistare i veicoli anche tramite un meccanismo di finanziamenti agevolati, messo a disposizione da Autoeuropa, che ribadisce la volontà di agevolare il più possibile i potenziali acquirenti.
L’auspicio, secondo l’amministratore delegato, è quello di trasformare questo evento in un’occasione ricorrente, che possa contribuire a cementificare il legame con i clienti e che ispiri anche altre realtà del settore a seguire lo stesso esempio, per rilanciare gli investimenti e risollevare un settore chiave dell’industria nazionale. *Di Matteo Torella