Regionali, Unione Popolare punta su Rosa Rinaldi. E lavora alle liste

Nelle liste delle cinque province del Lazio saranno presenti candidate e candidati che rappresentano le realtà locali

Regionali del Lazio, anche Unione Popolare sarà in campo con Rosa Rinaldi candidata presidente, ex- sindacalista e militante di lungo corso. Nelle liste delle cinque province del Lazio, saranno presenti candidate e candidati che rappresentano le realtà e le importanti lotte del territorio.

“Unione Popolare Lazio – evidenziano dal Movimento – sarà presenta l’unica vera alternativa alle altre forze in campo, rivolta ai settori popolari in una Regione, in cui sono ben visibili le conseguenze delle scelte antipopolari prodotte dalla giunta Zingaretti, sostenuta dal PD e dal M5S. In questi anni, l’amministrazione uscente, con i suoi provvedimenti, ha vanificato diritti fondamentali con tagli e privatizzazioni dei servizi pubblici, incuria e devastazioni sul terreno ambientale. In perfetta continuità con tali provvedimenti, ha candidato l’assessore uscente, Alessio D’Amato, responsabile del disastro della sanità laziale, con lo smantellamento del sistema sanitario pubblico e dei servizi territoriali a favore della gestione privata”.

Il patrimonio di edilizia residenziale pubblica – aggiungono – è stato dismesso con la vendita di migliaia di alloggi popolari. La rete dei trasporti è stata in gran parte consegnata alla gestione privata. La legge regionale del 2014 sull’acqua, non solo non è stata attivata, ma vanificata da operazioni  volte alla privatizzazione. Sul piano ambientale, mentre autorizzano mega-impianti inquinanti sui rifiuti, si distruggono decine di ettari di bosco, come sul Terminillo, per costruire improbabili piste da sci. Nulla è stato fatto per garantire la libera espressione culturale e la tutela dei beni artistici e archeologici, che nella nostra regione rappresentano un patrimonio inestimabile. Nessun progetto di sviluppo di un’agricoltura sostenibile. Nessun provvedimento di contrasto alla diffusione del lavoro precario. Nessun finanziamento al diritto allo studio per contrastare l’abbandono scolastico e l’accesso all’Università.

Si è perseguita una politica antisociale che ha dato spazio proprio a quelle destre che le due forze politiche dicono a parole di voler combattere. Oggi le forze che hanno governato la Regione si presentano alle elezioni divise, per prevalere una sull’altra, ma sono ambedue responsabili delle privatizzazioni selvagge e dell’abbandono delle fasce sociali più deboli.

Pertanto, Unione Popolare sarà in campo nella competizione elettorale in modo autonomo e indipendente. Iniziata da subito la raccolta di oltre 7000 firme per la presentazione delle liste nelle province del Lazio: uno sbarramento antidemocratico da adempiere entro inizio gennaio per tutte le forze “fuori dal sistema”. I nostri militanti saranno con i banchetti nelle piazze e nelle strade già nelle prossime ore perché Unione Popolare sia presente sulla scheda elettorale questo 13 febbraio. Presenteremo un dossier sulle politiche disastrose dell’amministrazione Zingaretti e continueremo a costruire un’opposizione senza sconti ai partiti di governo nazionale e della Regione”.

“In un momento di crisi economica senza precedenti, in cui il governo di Meloni, in continuità con il governo Draghi e le politiche antipopolari dell’Unione Europea con il coinvolgimento nella guerra sotto il cappello della NATO, è necessario costruire un campo alternativo, anche sul piano territoriale, che imponga la difesa del lavoro e dei diritti, la fine della guerra e dell’economia di guerra, la tutela dell’ambiente, la ripubblicizzazione e il potenziamento dei servizi pubblici, contro ogni autonomia differenziata e smantellamento dei beni comuni. Alle elezioni regionali del Lazio, costruiamo l’opposizione. Unione Popolare c’è! L’unica proposta alternativa a tutte le forze che hanno governato il Lazio!”.

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