L’Agenzia spaziale italiana presenta le missioni del 2023: Juice, Euclid e Ixpe

Obiettivi: dalle lune ghiacciate di Giove alla ricerca di energia, passando per i raggi X cosmici di buchi neri, stelle di neutroni e pulsar

Dalle premesse il 2023 potrà essere l’anno dello spazio italiano. Questa mattina in una conferenza stampa presso la sede romana dell’Agenzia spaziale italiana il presidente Giorgio Saccoccia ha ricordato i risultati del 2022, a partire dalla Ministeriale di novembre a Parigi, presentando le attività previste per il 2023. Si inizia nella seconda metà di aprile in cui partirà la missione dell’Agenzia spaziale europea JUpiter ICy moons Explorer (JUICE) che in sette anni raggiungerà le tre lune ghiacciate di Giove: Ganimede, Europa e Callisto.

Poi c’è Euclid, il programma scientifico Esa per osservare l’universo in cerca di energia e materia oscura, con il contributo di Nasa ed Esa, ma anche dell’Italia e della Gran Bretagna; partirà l’ultimo quadrimestre del 2023, non prima di settembre.

Senza dimenticare IXPE, Imagine X-ray Polarimetry Explorers, telescopio spaziale per misurare la polarizzazione dei raggi X cosmici di buchi neri, stelle di neutroni e pulsar. Una missione in collaborazione Nasa e Asi, lanciata a fine 2021 e che un anno fa ha mandato le prime immagini.

Saccoccia (Asi): “Nel 2023 saremo capofila per lander lunare”

Durante la Ministeriale nel novembre dello scorso anno l’Italia si è posizionata come capofila in alcuni ambiti “ad esempio sull’avvio del progetto del Lander lunare dove insieme alla Germania l’Italia è leader. Un programma molto importante visto che permetterà all’Europa in maniera autonoma la capacità di allunaggio“. Lo dice Giorgio Saccoccia, presidente di Asi, durante l’incontro con i giornalisti per illustrare le attività del 2023 dell’Agenzia spaziale italiana.

“Altro programma importante è ‘Moonlight‘, missione in cui cercheremo di esportare fuori dall’orbita terrestre la possibilità di esplorare e fare comunicazione. Comunicare senza difficoltà dalla Luna – sottolinea Saccoccia – è un servizio logistico essenziale di cui non si può fare a meno se pensiamo di sviluppare una infrastruttura sul suolo lunare. Gli Stati Uniti in questo hanno chiesto all’Europa di avere un ruolo importante e l’Italia ha una forte leadership insieme all’Inghilterra”.

Saccoccia: “Necessaria legislazione su attività spaziali”

“La Giornata nazionale dello spazio 2022 ha avuto un grande successo – ricorda Saccoccia -. Non ce lo saremmo aspettati. L’idea era di fare parlare di spazio le persone comuni e non solo parlare noi di spazio. Una iniziativa che grazie al lavoro di varie ambasciate ha permesso a 50 Paesi nel mondo di discutere sullo spazio italiano. Da ricordare, fra gli eventi del 2022 – prosegue il presidente dell’Agenzia spaziale italiana -, quello tenuto alla Camera dove si è parlato della necessità di una legislazione nelle attività spaziali. Paesi che nello spazio fanno molto meno di noi hanno una legislazione in questo ambito“.

Saccoccia: “Spazio è strumento di diplomazia internazionale”

Il presidente Saccoccia parla anche delle relazioni con gli altri Paesi: “Lo scorso anno abbiamo cementato anche un’interazione diretta con gli Stati Uniti per un ruolo italiano nel programma Artemis. Un contributo diretto all’architettura lunare. Crediamo che l’Italia abbia un ruolo di guida per altre agenzie, altri Paesi, ma anche per far crescere in modo veloce questa nuova iniziativa. Poi abbiamo discusso fra tutti i sottoscrittori del programma Artemis il modo in cui coinvolgere le imprese. Come Italia – nota il numero uno di Asi – abbiamo alcune idee che vogliamo portare avanti collaborando con altre nazioni ad esempio il Giappone. Nel 2025 ci sarà Expo in Giappone dove vogliamo che lo spazio sia protagonista. Per questo discuteremo con Jaxa e con altri Paesi. Il 2023 sarà importante in termini di utilizzo dello spazio come strumento di diplomazia internazionale”, conclude Saccoccia.

Fonte www.dire.it

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