Prime nozze in calo tra i giovani, fino a 35 anni si resta a casa con mamma e papà

Secondo l'Istat sul posticipo del primo matrimonio incide anche la diffusione delle convivenze prematrimoniali

Il mutamento nei modelli culturali, nonché l’effetto di molteplici fattori quali l’aumento diffuso della scolarizzazione e l’allungamento dei tempi formativi, le difficoltà nell’ingresso nel mondo del lavoro e la condizione di precarietà del lavoro stesso hanno comportato, negli anni, una progressiva posticipazione del calendario di uscita dalla famiglia di origine. In meno di 20 anni la quota di giovani che resta nella famiglia di origine fino alla soglia dei 35 anni è cresciuta di quasi tre punti percentuali“. Lo rileva l’Istat nel rapporto ‘Matrimoni, unioni civili, separazioni e divorzi – Anno 2021’.

Questa protratta permanenza comporta anche un effetto diretto sul rinvio delle prime nozze. Tale effetto si amplifica nei periodi di congiuntura economica sfavorevole spingendo i giovani a ritardare ulteriormente, rispetto alle generazioni precedenti, le tappe dei percorsi verso la vita adulta, tra cui quella della formazione di una famiglia. Sul posticipo del primo matrimonio incide anche la diffusione delle convivenze prematrimoniali.

Grazie al tasso di primo-nuzialità totale, una misura trasversale del momento attraverso la quale si può valutare quanti primi-matrimoni siano attesi da una ipotetica generazione di 1.000 individui, è possibile far luce sui processi di formazione delle coppie, di quelle giovani in particolare. Tale indice segnala, in base a quanto registrato nel 2021, un’intensità di 412 primi matrimoni per 1.000 uomini e 458 per 1.000 donne; valori che raddoppiano rispetto all’anno precedente, riposizionandosi sui livelli del 2019 (+0,4% e +0,6% rispettivamente per maschi e femmine.

Come è possibile notare dalle curve di primo-nuzialità, la propensione a sposarsi diminuisce tra i più giovani (-16,0% e -9,7% rispetto al 2019, rispettivamente per uomini e donne fino a 30 anni), mentre presenta un recupero a partire dai 30 anni in poi (+6,3% e +8,4%, rispettivamente per uomini e donne). A livello aggregato, la tendenza al rinvio delle prime nozze porta a un’età media di 34,3 e 32,1 anni rispettivamente per uomini e donne. – Fonte www.dire.it –

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