Sacerdote condannato per stalking, ha perseguitato un giovane fino a diventare il suo incubo

Cassino - Un anno e 9 mesi di reclusione con rito abbreviato per aver vessato e spiato con una telecamera un ex adepto della sua associazione

È stato condannato per stalking un sacerdote che per lungo tempo ha esercitato il culto anche a Cassino. Dapprima in una parrocchia e poi attraverso un’associazione religiosa. Il Gup del tribunale di Cassino ieri pomeriggio, a conclusione dell’udienza con rito abbreviato, ha inflitto una pena di 1 anno, 9 mesi e 10 giorni al prelato che per mesi, insieme a due adepti (entrambi finiti sotto processo) ha perseguitato con lettere anonime un giovane residente nella città martire ‘reo’ di non voler più seguire le sue funzioni.

Una decisione questa che non era stata gradita dal sacerdote che, come emerso dalle indagini portate avanti dal commissariato di Polizia di Cassino sotto la guida dell’allora magistrato Emanuele De Franco, con la complicità dei suoi proseliti, aveva iniziato a inviare al malcapitato centinaia di sms e WhatsApp da un’utenza sconosciuta. Frasi ingiuriose, minacce e oscenità erano all’ordine del giorno.

Un incubo che è proseguito per oltre un anno fino a quando il giovane non ha deciso di porre fine a quello stillicidio psicologico sporgendo denuncia. Oltre un anno e mezzo di indagini, intercettazioni e pedinamenti da parte degli agenti del Commissariato di Cassino hanno consentito alla procura di individuare gli autori di quella lunghissima serie di lettere anonime e messaggi che andavano a ledere non solo la vita famigliare del malcapitato ma anche quella lavorativa. Gli imputati, sempre secondo l’accusa, avrebbero anche installato fuori dal posto di lavoro una telecamera con la falsa effigie della Polizia di Stato per poterne spiare i movimenti.

Il Gup ha quindi condannato il sacerdote e uno dei suoi complici, un uomo residente a Cassino che dovrà scontare una pena di 10 mesi (condizionata a uno specifico percorso di recupero in una struttura specializzata nella cura di disturbi ossessivi). Un terzo imputato è stato invece assolto per non aver commesso il fatto. La parte civile era rappresentata dall’avvocato Paola D’Amico mentre tutti e tre gli imputati erano difesi dagli avvocati Augusto Casinelli e Arturo Buongiovanni.

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Angela Nicoletti
Angela Nicoletti
Angela Nicoletti, giornalista professionista iscritta all’albo dal 1998 si occupa di cronaca e giudiziaria sia in provincia di Frosinone che a livello nazionale. Ha collaborato e collabora con le prestigiose testate: Il Mattino di Napoli e Il Tempo. Dal 2001 è la referente per il basso Lazio dell’agenzia giornalistica AGI. Le sue inchieste giornalistiche sono sfociate anche in delicate indagini della magistratura. Nel 2018 è stata insignita del premio letterario e giornalistico dedicato a Piersanti Mattarella con un reportage sui beni confiscati alla criminalità organizzata

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