Acquisizione della discarica Mad, Sacco chiede l’intervento del presidente della Provincia

Roccasecca - Il primo cittadino sollecita Di Stefano affinché si attivi per sapere se risponde al vero un possibile interessamento della Saf

‘Ho approfittato dell’assemblea dell’Egato 5 sul servizio idrico per condividere con i sindaci la notizia sulla possibile acquisizione da parte della Saf del sito di discarica della Mad. Una condivisione necessaria innanzitutto per ragioni di opportunità”. A parlare è Giuseppe Sacco, primo cittadino di Roccasecca, che chiede un intervento chiarificatore al presidente della Provincia Luca Di Stefano.

In primo luogo – fa notare – si sarebbe dovuto preventivamente informare i sindaci, soci e proprietari della società, soprattutto laddove partecipano all’assemblea il presidente della Provincia, il sindaco dì Frosinone e quello di Arce che hanno già dichiarato pubblicamente il diniego a qualsiasi riapertura della discarica. Su questo tema poi, estraneo al core business della società, risultava necessario un confronto preventivo con i sindaci soci proprietari. Sarebbe, inoltre, surreale, se fosse vera la notizia, dell’avviso di una trattativa senza un preventivo parere di sostenibilità economica e ambientale”.

“Del resto al netto dei contenziosi pendenti che rendono incerte le autorizzazioni – prosegue Sacco – qualora la Saf intendesse chiudere l’operazione, i costi di acquisto, di realizzazione del sito, che ad oggi non esiste, e gli oneri economici ancora pendenti verso il Comune di Roccasecca, il tutto per svariati milioni di euro, renderebbe l’acquisto a carico dei concittadini di quei sindaci che ad oggi sembrerebbero all’oscuro di tutto”.

“Per questi motivi – argomenta – ho sollecitato il Presidente della Provincia a scrivere al presidente della Saf per avere rassicurazioni sull’infondatezza delle voci che circolano o in subordine, di convocare subito un’assemblea qualora la Saf manifestasse comunque la volontà di portare avanti il progetto”.

Se la Provincia di Frosinone non ha ancora una discarica – conclude – non può essere colpa dei cittadini, ai quali non possiamo chiedere ulteriori sforzi economici in un momento di crisi come quello attuale. E mi auguro, infine, che non si ritiri fuori la storia dell’emergenza rifiuti, perché la discarica è chiusa da due anni e non abbiamo avuto problemi e perché le altre province, pur condividendo lo stesso problema, non manifestano tutta questa fretta nel voler realizzare una discarica”.

- Pubblicità -
Redazione
Redazione
Giornale digitale fondato nel 2022 con l’intento di offrire al territorio “Una voce oltre la notizia”. Nasce dall’esigenza di un gruppo di giornalisti ed esperti di comunicazione di creare un canale di informazione attendibile, laico e indipendente che dia voce ai cittadini, alle imprese, ai lavoratori, agli studenti…

CORRELATI
ALTRI ARTICOLI

Investor Day Life Science, Pmi e startup del Lazio leader: la Regione promuove l’incontro con gli investitori

Angelilli: «Il Lazio leader nazionale per export farmaceutico. Rafforziamo l’ecosistema delle Scienze della Vita»

Elezioni provinciali: la mappa del voto lottizzato tra diktat partitici, editti sindacali e personali benefici

Echi dal voto di domenica che ha eletto il nuovo consesso di Palazzo Jacobucci. I casi Cirillo e Di Pucchio. I commenti di Quadrini e Vacana

Elezioni provinciali, Iacovissi si congratula con gli eletti: poi l’appello al ritorno del voto dei cittadini

Il capogruppo del PSI si congratula con i nuovi consiglieri: «La Provincia torni presto ad essere eletta direttamente dal popolo»

Case di Comunità, Battisti presenza mozione in Regione: “In Ciociaria sei risultano eliminate”

La consigliera Dem Sara Battisti: "La Regione mantenga gli impegni presi in Aula e dia un segnale concreto ai territori"

Elezioni provinciali, De Angelis ammette le difficoltà del Pd. Cirillo dedica l’elezione al sindaco di FI sfiduciato

Il rinnovo del Consiglio a Palazzo Jacobucci porta allo scoperto le spaccature nei principali partiti ed apre la corsa per le presidenziali

Consiglio provinciale tutto al maschile, nessuna donna a Palazzo Jacobucci: l’ironia amara dell’8 marzo

Un risultato frutto di equilibri politici tra amministratori che riapre il tema della presenza femminile nei ruoli decisionali
- Pubblicità -

Condividi sui social

- Pubblicità -

Più letti

- Pubblicità -