Agricoltura, Mattia: “Dal Governo Meloni un anno di risultati per il Made in Italy agroalimentare”

Aldo Mattia, deputato e responsabile Agricoltura di Fratelli d'Italia, illustra i risultati per il comparto

In questo primo anno il governo Meloni ha visto una grande e efficace attività del Ministro Lollobrigida e dei Parlamentari tutti. E’ stata valorizzata l’eccellenza del Made in Italy agroalimentare perché offre una marcia in più alla Nazione, quindi è stata sostenuta con forza la candidatura della cucina italiana per divenire Patrimonio Immateriale dell’Unesco, la valorizzazione delle filiere, il divieto di produrre cibo sintetico, più in generale l’obiettivo principale è stata la valorizzazione economica e sociale svolta dalle imprese e dagli imprenditori agricoli, i quali svolgono un ruolo fondamentale, insieme alle imprese e agli imprenditori ittici, per garantire cibo ottimo, sano, sostenibile, prodotto con tecniche e metodologie in grado di proteggere anche l’ambiente per garantire al meglio e contemporaneamente la transizione ecologica, economica, produttiva favorendo l’ulteriore crescita dell’ export generando maggiore ricchezza nazionale e anche un maggior numero di posti di lavoro”. Lo ha detto Aldo Mattia, deputato e responsabile Agricoltura di Fratelli d’Italia, nella conferenza stampa che si è svolta a Roma, nella Sala Tatarella della Camera dei deputati, per fare un punto su “un anno di risultati di governo per sostenere e valorizzare l’agricoltura nazionale”.

“Vorrei focalizzare l’attenzione su un aspetto importante. Il punto chiave di questo grosso lavoro parte dalla nuova denominazione del ministero: ministero dell’Agricoltura, la sovranità alimentare e le foreste. Da questo termine – ha aggiunto Mattia – scaturisce la volontà politica di dire no al cibo sintetico e alla nascita di industrie per cibo sintetico”.  Su questo aspetto è ritornato anche il sottosegretario Patrizio La Pietra che ha spiegato come, “all’inizio eravamo un po’ soli in questa battaglia ma vedo che altri Paesi come la Francia, la Spagna, stanno dando maggiore attenzione al problema perché riguarda non soltanto noi ma anche comparti dell’allevamento di questi Paesi che hanno anche loro delle eccellenze da salvaguardare”. Gli altri temi che sono stati evidenziati, in merito alle misure adottate dal governo in questo primo anno, con le risorse messe a disposizione sono, ad esempio, il Fondo Agricat, il Fondo di solidarietà nazionale, il Dl Alluvioni (stanziamenti pari a 100 milioni per sostenere le aziende agricole danneggiate), Riserva di crisi Pac, gli interventi del Commissario Figliuolo. Altra misura che è stata sottolineata è la Programmazione flussi migratori per la manodopera: “per l’anno 2023 il Decreto flussi ha previsto l’ingresso di 82.705 lavoratori stranieri (rispetto ai 69.700 del decreto precedente), di cui 44.000 stagionali, all’interno dei quali 22.000 per lavori agricoli stagionali (in capo alle Organizzazioni). Presente alla conferenza, oltre a Marco Cerreto e Salvo Pogliese, rispettivamente capigruppo in Commissione Agricoltura alla Camera e al Senato, anche il capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera,Tommaso Foti: “l’attività che svolge il ministro Lollobrigida non ha bisogno di ulteriori elogi perché è elogiata da tutte le categorie agricole che tali vogliono riconoscersi. Mi pare che ci sia tantissimo consenso che addirittura rischia il plebiscito”. Foti ha aggiunto che “nella prima settimana di novembre, a partire dal 6, ci sarà la discussione generale in Aula e poi l’approvazione in via definitiva della legge sulle carni sintetiche. Posso ritenere che prima del 15 di novembre avremo approvato la legge, con qualche giorno di anticipo rispetto ai tempi previsti”. Il Sottosegretario La Pietra ha aggiunto che “il nostro ministro non va più in Europa a prendere gli ordini su quello che deve essere fatto, ma va lì a portare le esigenze e a difendere quelli che sono gli interessi delle nostre aziende agricole, di allevamento, della pesca

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