Morto in carcere, pacifica protesta davanti al Ministero di Grazia e Giustizia: verità per Mimmo

Cassino - I familiari del trentenne Mimmo D'Innocenzo, trovato senza vita nel penitenziario di via Sferracavalli, non si arrendono

Una nuova protesta, pacifica e composta, per ottenere Giustizia. I familiari di Mimmo D’Innocenzo, il giovane di 30 anni deceduto nel carcere di Cassino nel 2017 in circostanze ancora tutte da chiarire, sono tornati a farsi sentire dinanzi al Ministero di Grazia e Giustizia. Non intendono fermarsi e chiedono la verità sulle cause che hanno portato il loro familiare a una morte tanto prematura.

La madre Alessandra chiede che le indagini sulla morte del figlio non vengano archiviate ma che vengano fatti ulteriori accertamenti. L’udienza, dinanzi al Gup di Cassino per decidere sull’opposizione alla richiesta di archiviazione avanzata dal Pubblico Ministero della Procura di piazza Labriola, si terrà il prossimo 30 novembre. E in attesa di quel giorno i tutti i familiari di Mimmo continuano a chiedere Giustizia e verità.

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Angela Nicoletti
Angela Nicoletti
Angela Nicoletti, giornalista professionista iscritta all’albo dal 1998 si occupa di cronaca e giudiziaria sia in provincia di Frosinone che a livello nazionale. Ha collaborato e collabora con le prestigiose testate: Il Mattino di Napoli e Il Tempo. Dal 2001 è la referente per il basso Lazio dell’agenzia giornalistica AGI. Le sue inchieste giornalistiche sono sfociate anche in delicate indagini della magistratura. Nel 2018 è stata insignita del premio letterario e giornalistico dedicato a Piersanti Mattarella con un reportage sui beni confiscati alla criminalità organizzata

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