Ha abbattuto 40 piante di quercia e portato via il legname senza il consenso del proprietario del bosco. È quanto ricostruito dai militari del Nucleo Carabinieri Forestale di Ceccano al termine di un’attività info-investigativa condotta nelle campagne di Patrica.
A far scattare gli accertamenti è stata la denuncia presentata dal proprietario dell’area, che, una volta raggiunto il terreno, si è trovato davanti allo scempio: decine di alberi erano stati tagliati e il legname ricavato era già stato asportato.
Le indagini dei Carabinieri Forestali hanno permesso di risalire al presunto autore, denunciato a piede libero all’Autorità giudiziaria per le ipotesi di reato di furto e danneggiamento. In caso di condanna, il furto è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni e con una multa da 154 a 516 euro, mentre per il danneggiamento è prevista la reclusione da sei mesi a tre anni.
L’azione contestata non avrebbe causato soltanto una rilevante perdita economica al proprietario, ma anche un danno all’intero ecosistema forestale. L’abbattimento incontrollato degli alberi, infatti, può determinare una pericolosa alterazione del suolo, aumentando il rischio di dissesto idrogeologico e di innesco di movimenti franosi.
L’operazione rientra nella costante attività svolta dai Carabinieri Forestali per la tutela dei cittadini e del patrimonio boschivo, oltre che per la prevenzione e la repressione dei reati ambientali e delle condotte potenzialmente pericolose per la salute pubblica e la qualità dell’ambiente.