A Frosinone si torna a discutere delle scelte progettuali legate ai nuovi parcheggi e, in particolare, delle opportunità offerte dalle energie rinnovabili. A sollevare la questione è il circolo Legambiente Frosinone, che pone l’attenzione sul nuovo parcheggio di interscambio che sorgerà in via Maria e sull’assenza, nel progetto, di pensiline fotovoltaiche. Una soluzione che, secondo l’associazione ambientalista, potrebbe garantire diversi vantaggi, dalla produzione di energia pulita alla protezione delle auto, fino all’alimentazione delle colonnine per la ricarica dei veicoli elettrici.
“Pensiline fotovoltaiche, perché non sono state previste nel nuovo parcheggio di via Maria?”, è la domanda posta da Legambiente, che evidenzia come in Francia queste strutture siano obbligatorie per legge e come in Italia si stiano rapidamente diffondendo come scelta nella progettazione di nuove aree di sosta nelle città.
Le pensiline fotovoltaiche, spiega il circolo Il Cigno, permettono innanzitutto di generare energia pulita, alimentando le comunità locali oppure immettendola nella rete elettrica. Allo stesso tempo consentono di proteggere i veicoli lasciati in sosta dal sole battente, dalla grandine e dalle intemperie, contribuendo anche a ridurre il surriscaldamento dell’abitacolo durante i mesi estivi. Un ulteriore vantaggio, sottolinea ancora Legambiente, riguarda la possibilità di utilizzare l’energia solare autoprodotta per alimentare le colonnine di ricarica destinate ai veicoli elettrici, rendendo possibile anche l’applicazione di tariffe agevolate per gli utenti.
“Insomma una soluzione win-win-win per i parcheggi (non solo quelli di nuova realizzazione)”, sottolinea il circolo, secondo cui l’installazione di queste strutture potrebbe contribuire anche ad accelerare la transizione verso la mobilità elettrica, che “può giocare un ruolo importantissimo nell’abbattimento dell’inquinamento atmosferico”.
Da qui la critica alle scelte adottate per il nuovo parcheggio di via Maria. “Purtroppo però a Frosinone questa come altre soluzioni innovative sembrano ancora essere sconosciute ai decisori politici”, afferma Legambiente, che considera difficile spiegare, proprio alla luce dei vantaggi indicati, perché nel progetto del nuovo parcheggio di interscambio non sia stata prevista l’installazione di pensiline fotovoltaiche.
Per l’associazione, una simile dotazione potrebbe inoltre rendere più attrattiva la possibilità di lasciare la propria automobile alle porte della città e proseguire il viaggio utilizzando i mezzi pubblici. Un obiettivo che si inserirebbe nella logica stessa di un parcheggio di interscambio, favorendo una mobilità più sostenibile e riducendo il numero di veicoli diretti verso il centro urbano.
Legambiente, tuttavia, non chiude la porta a possibili modifiche o interventi successivi e sceglie di guardare con ottimismo alla possibilità che la situazione possa cambiare. “Vogliamo tuttavia essere ottimisti e sperare che il nuovo parcheggio, così come altri già esistenti, possano presto essere dotati delle pensiline”, conclude il circolo.
La questione viene quindi affidata anche alla politica e alle future scelte amministrative. “Chissà cosa ne pensano il Sindaco Mastrangeli e gli amministratori che si candideranno a governare la città nella prossima consiliatura?”, è la domanda finale posta da Legambiente Frosinone.