Affari con le auto di lusso, arrestati Agresti e “soci”. L’inchiesta che tocca anche la Ciociaria

L'indagine che ha interessato Latina tocca anche la provincia di Frosinone. Il presunto prestanome ai domiciliari

Il Giudice per le Indagini Preliminari di Latina, Barbara Cortegiano, ha emesso ordinanza di arresto con detenzione in carcere per Alessandro Agresti al centro dell’indagine per trasferimento fraudolento di beni e auto-riciclaggio.

L’indagine, emersa nelle scorse settimane, metteva in evidenza un presunto sistema legato agli affari con le auto di lusso in centro a Latina riconducibile proprio ad Agresti, il quale però dichiarava redditi sull’orlo della povertà. Con lui erano finiti nei guai anche la moglie Mery Teresina De Paolis e il padre di Agresti, oltre a Cristiano Di Nuzzo considerato il socio e possibile prestanome nel presunto giro di affari illegale. Quest’ultimo, classe ’86, nato a Roma, è domiciliato a Ferentino. L’inchiesta ha così toccato indirettamene anche la Ciociaria.

Il Pm Giuseppe Miliano aveva chiesto misure restrittive per tutti e quattro gli indagati. Il Gip, dal canto suo, ha optato per il carcere per Agresti, i domiciliari per la moglie e per Di Nuzzo e l’obbligo di firma per il padre. – Come riportano i colleghi di Latina News.

Il 40enne, a cui secondo gli investigatori dei carabinieri fa capo la concessionaria Vip Motor di Via Mameli a Latina, aveva ricevuto l’invito di presentarsi, venerdì 16 gennaio, in tribunale per essere sottoposto all’interrogatorio preventivo davanti al Gip Barbara Cortegiano. Analogo invito avevano ricevuto il padre e la convivente di Agresti, e il 40enne Cristiano Di Nuzzo. La richiesta di arresto, da quanto si apprende dall’invito a comparire, risale al 23 aprile 2025, epoca in cui sono stati formulati i capi di imputazione nei confronti delle quattro persone indagate.

Assistiti dagli avvocati Gaetano Marino e Massimo Frisetti, Matteo Salis, Marco Nardecchia e Luigi Angelucci, Annarita Formicola ed Emanuele Farelli, i quattro indagati si erano avvalsi della facoltà di non rispondere.

I difensori di Agresti e gli altri hanno prodotto dei documenti e delle memorie, e nel corso dell’udienza avevano sostenuto la tesi secondo cui la procura avrebbe riproposto una fattispecie per la quale Alessandro Agresti era già stato oggetto di un procedimento poi archiviato in fase istruttoria, e dunque impossibile da reiterare. Il pm aveva però chiarito che il procedimento al quale si riferivano i difensori era stato archiviato perché le intercettazioni erano state autorizzate per l’ipotesi di estorsione, reato che poi non veniva invece contestato, e quindi i due procedimenti non possono essere assimilati.

All’esito degli interrogatori preventivi, la decisione del Gip. I beni sottoposti a sequestro preventivo nell’ambito dell’inchiesta, tra automobili e immobili, ammontano ad un valore complessivo di circa 9 milioni di euro.

- Pubblicità -
Redazione
Redazione
Giornale digitale fondato nel 2022 con l’intento di offrire al territorio “Una voce oltre la notizia”. Nasce dall’esigenza di un gruppo di giornalisti ed esperti di comunicazione di creare un canale di informazione attendibile, laico e indipendente che dia voce ai cittadini, alle imprese, ai lavoratori, agli studenti…

CORRELATI
ALTRI ARTICOLI

Maltempo, bomba d’acqua e grandine paralizzano l’area nord della Ciociaria: strade allagate e disagi

Alberi caduti, allagamenti e strade invase da rami. Dopo la tromba d’aria di lunedì, il maltempo torna a interessare la provincia

Recupero di denaro sottratto, occhio alla truffa che sfrutta il nome di Cybersecurity Italia

I cybercriminali contattano le vittime di truffe, presentandosi come una società incaricata di offrire supporto tecnico

Inaugurata una targa dedicata al cane Birillo: scoppia la polemica

Arpino - La polemica su una commemorazione spontanea e autofinanziata riapre il dibattito sulla sensibilità verso gli animali

Frosinone – Evade ancora dai domiciliari: scoperto in strada con il braccialetto elettronico e arrestato

L’uomo è stato sorpreso in piazza Sandro Pertini mentre tentava di sottrarsi al controllo della Polizia. Era già stato arrestato

Fiuggi – Fermati nella notte con la droga e una lama da 20 centimetri: scatta una denuncia

Sempre nella città termale scoperta una presunta truffa sulle forniture di luce e gas: contratti attivati all’insaputa dei clienti

Cade da una finestra mentre sistema una tenda: muore finanziere in pensione

Vallerotonda - La vittima è un pensionato che da anni abitava a Roma ma spesso tornava in paese. Indagini dei carabinieri sull’accaduto
- Pubblicità -

Condividi sui social

- Pubblicità -

Più letti

- Pubblicità -