Ad agosto la Ciociaria cambia volto. Le città più grandi iniziano a svuotarsi, le strade diventano più tranquille e molte famiglie partono per qualche giorno di vacanza. Ma mentre alcuni lasciano i propri paesi, altri fanno ritorno. Sono gli emigrati che rientrano per trascorrere l’estate nei luoghi d’origine, nelle case di famiglia e nei piccoli centri dove sono nati. Per qualche settimana, molti borghi tornano a vivere con un ritmo diverso. Le piazze si riempiono, le feste patronali diventano occasioni di incontro e le sagre riportano nelle strade famiglie, giovani e anziani.
È il periodo in cui le comunità si ritrovano. C’è chi parte per il mare e chi resta in paese. Chi sceglie la montagna e chi torna nella casa dei nonni. Chi trascorre l’estate all’estero e chi, invece, aspetta proprio agosto per rivedere amici e parenti che vivono lontano. La provincia assume così un doppio volto. Da una parte le città che si svuotano e le attività che rallentano. Dall’altra i piccoli centri che, soprattutto nei giorni delle feste e degli eventi estivi, tornano a riempirsi. Le piazze diventano ancora una volta il centro della vita sociale.
Un fenomeno che racconta anche il legame profondo tra i ciociari e i propri paesi d’origine. Anche dopo anni trascorsi lontano, agosto resta spesso il momento per tornare. E così, tra una festa, una cena all’aperto e una serata in piazza, l’estate diventa anche un momento per ritrovare persone e luoghi. Perché in Ciociaria agosto non significa soltanto partire. Per molti significa anche tornare.