Alatri, dal dolore alla speranza: domani la giornata per rompere il silenzio sulla salute mentale

Sabato 5 settembre al Centro Sportivo Collemassaro una giornata per costruire una rete di sostegno: la Ciociaria si interroga

Cinque persone morte, due salvate dopo aver tentato di togliersi la vita. Sei giorni soltanto. Numeri che, messi uno accanto all’altro, fanno paura e che raccontano solo una parte di un disagio molto più grande, spesso invisibile fino a quando non diventa tragedia.

È da questa consapevolezza che nasce “Sport, Natura e Benessere”, la manifestazione in programma domani, sabato 5 settembre, al Centro Sportivo Collemassaro di Alatri. Una giornata che vuole trasformare il dolore collettivo in qualcosa di concreto: ascolto, prevenzione, socialità e soprattutto una rete capace di intercettare la sofferenza prima che possa diventare insostenibile.

L’iniziativa è promossa dall’Aps Kenaz – La speranza divampa, attraverso il lavoro congiunto dei giornalisti Daniele Dell’Orco e Roberta Di Pucchio, condirettore della nostra Redazione, con l’adesione crescente di numerose associazioni provenienti da tutta la provincia di Frosinone.

Un’emergenza che non può più essere ignorata

La seconda metà di agosto ha consegnato alla Ciociaria una sequenza di tragedie difficilmente ignorabile: cinque suicidi e due tentati suicidi nell’arco di appena sei giorni. Il bilancio complessivo dall’inizio dell’anno supera così le 13 vittime. Numeri che non possono però essere ridotti a una statistica. Dietro ogni cifra c’è una persona. Una famiglia. Degli amici. Ci sono figli, genitori, colleghi, persone che spesso si ritrovano improvvisamente a fare i conti con un dolore impossibile da spiegare.

Ed è proprio qui che l’iniziativa di Alatri prova a cambiare prospettiva: non aspettare la tragedia per parlare di salute mentale. Perché la prevenzione deve iniziare molto prima. Quando il disagio è ancora raccontabile, quando una persona può ancora trovare qualcuno disposto ad ascoltarla, quando chiedere aiuto non viene percepito come una vergogna o come una sconfitta.

Il peso dello stigma e quello dei costi

Uno degli obiettivi della giornata sarà proprio quello di contribuire ad abbattere lo stigma che ancora circonda la salute mentale. Chiedere aiuto psicologico non dovrebbe essere considerato un segno di debolezza. E, soprattutto, non dovrebbe diventare un percorso riservato a chi può permetterselo. Le difficoltà economiche, il costo della vita e la necessità di far quadrare quotidianamente i conti possono infatti spingere molte persone a rinunciare anche alle cure psicologiche e psicoterapeutiche.

Per questo “Sport, Natura e Benessere” non si limiterà alla sensibilizzazione. Durante la manifestazione sarà infatti promossa una raccolta fondi destinata a finanziare percorsi di psicoterapia a prezzi calmierati, rivolti ai residenti del territorio che si trovano in condizioni di vulnerabilità o difficoltà economica. Un aiuto concreto, quindi, per provare a fare in modo che la possibilità di chiedere aiuto non dipenda esclusivamente dalla disponibilità economica.

Il programma è stato pensato per unire benessere, natura, sport e momenti di confronto. La mattina si aprirà alle 8.30 con una lezione di yoga all’aperto, immersi nel verde, insieme all’insegnante Eleonora Di Stefano. Alle 9.45 spazio invece al trekking nella natura circostante.

Nel pomeriggio il momento più direttamente dedicato alla salute mentale. Alle 17 la psicologa clinica Marzia Gabriele affronterà il tema “I rischi di chiedere supporto a ChatGPT”. A introdurre l’incontro sarà Alessia Turriziani del Centro Insieme per la Vita, mentre a moderare sarà Roberta Di Pucchio. Alle 18 sarà invece la volta dello psicologo e psicoterapeuta analitico Giacomo Dell’Unto, con un incontro dal titolo “Piccolo prontuario per stare vicino a chi soffre”. A introdurre sarà Stefania Casavecchia dell’Associazione Ama Ceprano, con Roberta Di Pucchio alla moderazione. Poi, alle 19.30, lo sport tornerà protagonista con l’inizio dei tornei serali di Padel, Calcetto e Beach Volley.

Alatri come punto di partenza

La scelta di Alatri non è casuale. Il territorio ha registrato negli anni un numero particolarmente significativo di morti volontarie e proprio da qui i promotori vogliono lanciare un messaggio che vada ben oltre i confini della città. Perché il problema riguarda tutta la provincia. E forse è proprio questo il senso più profondo della giornata: mettere insieme realtà diverse, associazioni, professionisti, cittadini e mondo dello sport per costruire una comunità che sappia riconoscere la fragilità e non lasci sola una persona nel momento più difficile. Non servono soltanto parole dopo una tragedia. Servono strumenti prima che accada. Smettere di contare soltanto le vittime

Negli ultimi giorni la cronaca ci ha costretto ancora una volta a fare i conti con numeri drammatici. Ma proprio quei numeri dovrebbero diventare il punto di partenza e non il punto di arrivo. Oltre 13 vittime dall’inizio dell’anno. Cinque suicidi e due tentati suicidi in soli sei giorni. Dietro queste cifre ci sono storie che meritano rispetto e famiglie che meritano silenzio, vicinanza e sostegno. Ma c’è anche una comunità che deve interrogarsi su quanto sia capace di vedere, ascoltare e intervenire.

“Sport, Natura e Benessere” prova a farlo attraverso una giornata semplice ma ambiziosa: stare insieme, parlare, ascoltare esperti, fare attività fisica, vivere la natura e raccogliere risorse affinché qualcuno, domani, possa trovare un aiuto che oggi magari non riesce a permettersi. Il messaggio scelto dai promotori è quello che più di ogni altro riassume il senso dell’iniziativa: il dolore è temporaneo e nessuno deve sentirsi solo nell’affrontarlo.

È possibile partecipare alla lezione di yoga, al trekking e ai tornei di Padel, Calcetto e Beach Volley inviando un messaggio diretto sui canali social ufficiali dell’evento oppure contattando telefonicamente o tramite WhatsApp il numero 3387572714. Perché forse è arrivato il momento di smettere di aspettare il prossimo nome da aggiungere a una lista e iniziare, concretamente, a costruire una rete che quei nomi possa contribuire a non farli arrivare mai.

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Giornale digitale fondato nel 2022 con l’intento di offrire al territorio “Una voce oltre la notizia”. Nasce dall’esigenza di un gruppo di giornalisti ed esperti di comunicazione di creare un canale di informazione attendibile, laico e indipendente che dia voce ai cittadini, alle imprese, ai lavoratori, agli studenti…

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