Un controllo stradale di routine si è trasformato in un intervento ben più complesso, conclusosi con una denuncia e diversi provvedimenti a carico di un uomo del posto. Nei giorni scorsi i Carabinieri della Stazione di Anagni hanno denunciato all’Autorità giudiziaria un 62enne per i reati di porto abusivo di armi e rifiuto di sottoporsi all’accertamento per verificare lo stato di ebbrezza.
L’uomo è stato fermato durante un normale servizio di controllo alla circolazione. Fin dai primi momenti è apparso in evidente stato di alterazione dovuta all’assunzione di alcolici e si è rifiutato di sottoporsi all’alcoltest. Il suo atteggiamento nervoso e irrequieto ha ulteriormente insospettito i militari, che hanno deciso di procedere a una perquisizione personale e del veicolo.

All’interno dell’auto, nel vano portaoggetti, i Carabinieri hanno rinvenuto una pistola ad aria compressa priva del tappo rosso, con caricatore contenente sei proiettili a pallini in acciaio e la relativa bomboletta di gas per la ricarica. L’arma e il materiale sono stati sequestrati perché detenuti e portati illegalmente.
Oltre alle contestazioni penali, per il 62enne sono scattate anche le sanzioni accessorie previste dal Codice della strada: ritiro immediato della patente di guida e sequestro amministrativo del veicolo.

Due provvedimenti a Fiuggi
Nei giorni scorsi i Carabinieri della Stazione di Fiuggi hanno inoltre dato esecuzione a due distinti provvedimenti emessi dall’Autorità giudiziaria nei confronti di due residenti del posto.
Il primo riguarda un 63enne, condannato a espiare una pena detentiva di un anno e dieci giorni, oltre al pagamento di un’ammenda di 800 euro, per i reati di falsa dichiarazione sulla propria identità e ricettazione, commessi a Fiuggi tra il 2019 e il 2021. Su disposizione della Procura di Frosinone, l’uomo è stato accompagnato presso la Casa circondariale del capoluogo per l’esecuzione della pena.
Un secondo provvedimento ha interessato un 35enne fiuggino, destinatario di una misura cautelare personale disposta dal Tribunale di Terni: per lui sono stati applicati gli arresti domiciliari con braccialetto elettronico presso la propria abitazione.