Ambiente, sicurezza e fondi UE: la Provincia di Frosinone accelera sui Contratti di Fiume

Con il decreto di Di Stefano e il tavolo in Regione, vertice tra il Consigliere Quadrini, la dirigente D'Aguanno e l'Università Federico II

Frosinone – Entra nel vivo la strategia della Provincia di Frosinone per la tutela, la valorizzazione e la messa in sicurezza del proprio patrimonio idrico. Il percorso di rilancio dei Contratti di Fiume sul territorio ciociaro ha subìto una forte accelerazione burocratica, politica e scientifica. Questo grazie a una stretta sinergia istituzionale che vede collaborare la Provincia, la Regione Lazio, le strutture del PNRR e il mondo universitario.

La base di partenza: il decreto presidenziale

L’intero progetto poggia su una base amministrativa solida. Nei mesi scorsi, infatti, il Presidente della Provincia di Frosinone, Luca Di Stefano, ha firmato il decreto fondamentale per l’istituzione della Cabina di Regia. Si tratta dell’organo ufficiale di coordinamento che ha il compito di unire tutti i Comuni, gli enti montani, i consorzi di bonifica e le associazioni del territorio sotto un’unica regia per la gestione coordinata dei corsi d’acqua.

Forte di questo strumento, una delegazione della Provincia si è recata nei giorni scorsi a Roma presso gli uffici della Regione Lazio. Durante un importante incontro con il dottor Massimo Bevilacqua, Responsabile della Struttura Piccoli Comuni e Contratti di Fiume della Regione, è stato presentato ufficialmente il piano strategico provinciale. Il tavolo romano ha permesso di allineare gli obiettivi della Ciociaria con la pianificazione strategica regionale, un passo decisivo per intercettare i finanziamenti europei dedicati alla transizione ecologica e al contrasto del dissesto idrogeologico.

Il vertice operativo: Provincia, PNRR e Università Federico II

Per trasformare queste opportunità in cantieri reali, si è tenuta una riunione operativa chiave presso la sede dell’ente. Al tavolo tecnico, coordinato dal Consigliere Provinciale Gianluca Quadrini, ha partecipato la dirigente responsabile per la gestione dei fondi PNRR della Provincia, l’avvocato Annalisa D’Aguanno.

Il valore scientifico e la qualità della pianificazione sono stati garantiti dalla prestigiosa presenza dell’architetto e professore Giuseppe Sperduti, intervenuto ufficialmente per l’Università degli Studi di Napoli Federico II. L’apporto del mondo accademico permetterà di inserire nei contratti di fiume soluzioni architettoniche e ingegneristiche moderne e sostenibili, capaci di rispettare la natura e valorizzare il paesaggio fluviale.

Questo incontro ha permesso di raccordare il lavoro della neonata Cabina di Regia e le idee dell’Ateneo napoletano con i bandi e i finanziamenti del PNRR. L’obiettivo è presentare progetti “cantierabili”, cioè pronti a partire in tempi brevissimi per non perdere i fondi messi a disposizione dall’Europa.

Cosa sono i Contratti di Fiume e perché sono importanti

I Contratti di Fiume sono accordi volontari tra enti pubblici e soggetti privati (cittadini, scuole, agricoltori, associazioni). Servono a decidere insieme come prendersi cura di un corso d’acqua e delle zone vicine. I vantaggi concreti per i cittadini includono:

  • Sicurezza: pulizia degli alvei dei fiumi per evitare allagamenti e frane durante le grandi piogge.
  • Ambiente: stop all’inquinamento delle acque e monitoraggio degli scarichi abusivi.
  • Turismo e Sviluppo: creazione di piste ciclabili, parchi fluviali e percorsi naturalistici per rilanciare l’economia dei piccoli borghi.

Le dichiarazioni del Consigliere Gianluca Quadrini

“Il lavoro coordinato delle nostre istituzioni sta dimostrando una grande efficienza e una visione chiara del futuro. Grazie al decreto firmato nei mesi scorsi dal nostro Presidente Luca Di Stefano, abbiamo gettato le fondamenta della Cabina di Regia. Il successivo passaggio in Regione con il dottor Massimo Bevilacqua, che ringrazio per l’attenzione e la disponibilità dimostrata verso il nostro territorio, ha confermato la validità tecnica dei nostri piani per l’ottenimento dei fondi comunitari. L’odierno confronto con la nostra dirigente PNRR, l’avvocato Annalisa D’Aguanno, e il prezioso contributo scientifico dell’architetto e professore Giuseppe Sperduti dell’Università Federico II di Napoli, rappresentano il braccio operativo e culturale di questo cammino. Siamo pronti a tradurre i finanziamenti in sicurezza per i cittadini, pulizia dei fiumi e valorizzazione dell’ambiente in tutta la Ciociaria. Unire la politica, l’amministrazione e l’alta ricerca universitaria è la chiave per dare ai nostri paesi opere moderne, sicure e capaci di portare turismo e bellezza”.

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