“Mentre a Frosinone il BRT è già realtà e viaggia per le strade della città, la Roma amministrata dal centrosinistra annuncia l’avvio della progettazione di due linee. Evidentemente quella che qualcuno dalle nostre parti descriveva come una scelta sbagliata è diventata improvvisamente un modello da seguire”. – Ad evidenziarlo è Marco Sordi, Consigliere Comunale della Città di Frosinone.
“Fa certamente piacere apprendere che anche Roma Capitale abbia deciso di puntare sul Bus Rapid Transit, con due nuovi progetti destinati a collegare Ostia con l’EUR e Battistini con Casalotti. Fa ancora più piacere perché Frosinone ci è arrivata prima. Mentre nella Capitale si entra oggi nella fase della progettazione, a Frosinone il BRT è già entrato in servizio dal 3 agosto e rappresenta uno degli elementi della nuova strategia di mobilità sostenibile costruita dall’amministrazione Mastrangeli. La cosa più curiosa è leggere le parole con cui l’amministrazione capitolina descrive il progetto romano: trasporto rapido, corsie riservate, mezzi elettrici, riduzione del traffico privato, miglioramento della qualità dell’aria e integrazione con gli altri sistemi di trasporto. Concetti che a Frosinone conosciamo molto bene. – Prosegue Sordi.
Sono esattamente i principi sui quali il sindaco Riccardo Mastrangeli e la sua amministrazione hanno costruito la trasformazione del trasporto pubblico cittadino e sui quali, per mesi, abbiamo ascoltato critiche, ironie e polemiche da parte delle opposizioni. Oggi scopriamo che la Roma guidata dal sindaco PD Roberto Gualtieri sceglie la stessa direzione con otto anni di ritardo rispetto a Frosinone. E allora una domanda sorge spontanea: se il BRT è una scelta moderna, efficiente ed ecologica quando viene progettato dalla Giunta Gualtieri a Roma, perché dovrebbe diventare improvvisamente inutile o sbagliato quando viene realizzato dall’amministrazione Mastrangeli a Frosinone? La verità è molto più semplice: Frosinone ha avuto il coraggio di anticipare una trasformazione della mobilità che oggi anche una metropoli come Roma considera strategica. Noi non abbiamo aspettato che fossero gli altri a indicarci la strada. Abbiamo avuto una visione, l’abbiamo difesa anche quando era più facile criticarla e l’abbiamo trasformata in realtà. Roma oggi progetta. Frosinone già viaggia. E se persino la Capitale sceglie il BRT, forse qualcuno, anche a Frosinone, dovrebbe avere l’onestà di riconoscere che su questa scelta l’amministrazione Mastrangeli aveva visto giusto e aveva visto lontano. A volte le città più piccole possono anticipare quelle più grandi. Questa volta Frosinone ha fatto scuola”, conclude Marco Sordi.