Anagni – Calcio violento durante la partita Juniores: la versione delle società sportive

La stampa riporta una notizia sulla base della ricostruzione delle Forze dell'Ordine. La società anagnina smentisce, il San Cesareo replica

“L’A.S.D. Città di Anagni Calcio smentisce categoricamente quanto riportato dalle testate giornalistiche e dagli organi di informazione in merito ai fatti accaduti il 17/01/2026 durante l’incontro A.S.D. Città di Anagni Calcio – A.S.D. Sporting San Cesareo valevole per la 15^ giornata del Campionato Juniores Regionale B U19 – Girone D”. – Esordisce così la società sportiva ritenendo false e infondate le informazioni pubblicate dagli organi di stampa, compresa la nostra Redazione.

Si fa presente che questo quotidiano, così come tanti altri organi di stampa di questa provincia che ancora operano in maniera seria e corretta, prima di pubblicare un articolo – come etica e deontologia impongono – si confronta con le fonti ufficiali e da loro apprende informazioni. Pertanto, comunichiamo alla società e ai nostri lettori che la notizia “smentita categoricamente” – e consultabile QUI – è stata pubblicata dopo aver ricevuto una nota stampa di ricostruzione dei fatti da parte delle Forze dell’Ordine. Ma siccome per richiamare la già citata etica, il nostro quotidiano non è abituato a censurare nessuno, pur non condividendo i toni della smentita che di fatto accusa il nostro operato di falso ergendosi a verità incontestabile, riportiamo integralmente la nota.

Saranno le Forze dell’Ordine a chiarire i contorni di questa ennesima pagina di calcio violento. Al momento la versione ufficiale delle stesse resta quella pubblicata ieri. Di seguito la versione della società sportiva. E, in ultimo, la versione integrale della società avversaria – a firma del Pres. On. Stefano Roma e del Presidente Marcello Porretta – che anche smentisce alcune ricostruzioni della stampa ma senza etichettare il nostro operato.

La nota dell’A.S.D. Città di Anagni Calcio

“Contrariamente a quanto pubblicato e sostenuto dai predetti organi di informazione, non c’è stata alcuna invasione di campo da parte di persone esterne alla società, né alcuna aggressione ai danni del portiere dell’A.S.D. Sporting San Cesareo né ai danni di altri soggetti in campo. La corretta ricostruzione dei fatti vede un nostro dirigente presente in panchina (e regolarmente in distinta) che, accortosi di una discussione accesa nata tra i calciatori in campo, tra cui il portiere dell’A.S.D. Sporting San Cesareo, in seguito ad un episodio di gioco dubbio, interveniva con il solo intento di sedare gli animi dei calciatori e bloccare i focolai di rissa sul nascere.

Nella confusione invece il nostro dirigente è stato aggredito e morso ad un braccio dallo stesso portiere dell’A.S.D. Sporting San Cesareo che veniva anche espulso dal terreno di gioco da parte del Direttore di Gara. L’incontro si è concluso regolarmente.
Sia il portiere dell’A.S.D. Sporting San Cesareo che il nostro dirigente sono ricorsi alle cure dei sanitari del 118 intervenuti sul posto rifiutando però il trasporto in ospedale.

Il braccio del dirigente aggredito con un morso secondo la versione della società sportiva

L’accaduto è stato documentato dai Carabinieri delle stazioni di Ferentino, Paliano e Acuto presenti sul posto e dalla Stazione di Anagni intervenuta in seguito. Si precisa che dopo il termine della gara il portiere dell’A.S.D. Sporting San Cesareo e il nostro dirigente si sono chiariti e scusati reciprocamente dell’accaduto alla presenza dei Carabinieri e di altri dirigenti e testimoni. – Si legge nella nota che prosegue – alla luce di quanto sopra, l’A.S.D. Città di Anagni Calcio:

  • ribadisce la smentita categorica delle notizie non veritiere riportate dai predetti organi di informazione, invitando gli stessi a trasmettere il presente comunicato al fine di ristabilire la corretta versione dei fatti;
  • diffida chiunque dal fornire una versione dei fatti non corrispondente all’accaduto e quindi lesiva della propria immagine e di quella dei propri tesserati;
  • si riserva di tutelare i propri diritti, anche di immagine, presso le opportune sedi di giustizia ordinaria e sportiva con richiesta di risarcimento dei danni subiti et subendi.

In relazione alle dichiarazioni rilasciate dai Presidenti dell’A.S.D. Sporting San Cesareo, Sig. Stefano Roma e Sig. Marcello Porretta, non corrispondenti al reale svolgersi dei fatti, l’A.S.D. Città di Anagni Calcio invita gli interessati a non rilasciare dichiarazioni non corrispondenti a verità e lesive della propria immagine, riservandosi di tutelare i propri diritti presso le opportune sedi.

L’A.S.D. Città di Anagni Calcio confida che venga ristabilita la corretta e veritiera ricostruzione dell’accaduto nel rispetto della dignità delle persone, della società e dei valori dello sport”. – Conclude la società.

L’ASD Sporting San Cesareo replica

“In riferimento a quanto in oggetto è doveroso fare chiarezza riportando la corretta ricostruzione dei fatti così come sono realmente accaduti che non rispecchiano esattamente né la ricostruzione effettuata da alcuni organi di stampa né quanto riportato nel comunicato C.U. dalla Società Città di Anagni Calcio, con il quale quest’ultima oltre a fornire una ricostruzione non corrispondente al vero accusa anche i 2 Presidenti dello Sporting San Cesareo di aver rilasciato dichiarazioni non corrispondenti alla verità sui fatti. – Scrive la società.

Il dettaglio di quanto accaduto è il seguente: lo Sporting San Cesareo negli ultimi minuti della partita di cui in oggetto è passato in vantaggio per 1-2; durante i minuti di recupero concessi dal Direttore di Gara, il calciatore n° 3 del Città di Anagni Calcio, già reo durante la partita in più occasioni di comportamenti antisportivi, a gioco fermo, colpiva senza motivo il nostro calciatore n° 4, in prossimità delle 2 panchine; l’arbitro estraeva prontamente il cartellino rosso ed invitava il calciatore n° 3 del Città di Anagni Calcio ad uscire dal campo; lui, attraversando lo stesso in direzione degli spogliatoi, evidentemente ancora non pago del colpo sferrato poco prima al nostro n° 4, incrociava a metà campo il nostro calciatore n° 13 e senza motivo alcuno lo colpiva con un pugno alla testa facendolo cadere a terra. Quest’ultima aggressione da parte n° 3 del Città di Anagni Calcio nei confronti del nostro n° 13 scatenava la reazione dei compagni di squadra che accorrevano in sua difesa ed è stato proprio in questo momento che il Dirigente del Città di Anagni Calcio, partendo dalla propria panchina, è entrato anch’egli sul terreno di giuoco, ma contrariamente a quanto dichiarato nel C.U. dal Città di Anagni Calcio, anziché entrare per cercare di fare da paciere, è entrato rincorrendo direttamente il nostro portiere sferrandogli dei pugni e continuando con una colluttazione a terra. Di quanto accaduto ci sono le testimonianze dei numerosi spettatori presenti in tribuna e siamo in possesso anche delle immagini video che ci riserviamo ovviamente di esibire eventualmente nelle sedi opportune. Dopo diversi minuti di sospensione della partita, il Direttore di Gara, dopo aver espulso anche il n° 20 e soprattutto il Dirigente del Città di Anagni Calcio – episodio fondamentale stranamente però non riportato nel C.U. della società – reo di aver aggredito a pugni il nostro portiere, che suo malgrado è stato effettivamente anch’egli espulso per aver cercato di difendersi dall’aggressione…, constatato che era tornata la calma sia in campo che in tribuna, ha fatto riprendere nuovamente il gioco e fischiato poi regolarmente la fine della partita dopo circa 2 minuti. Va precisato che i Carabinieri sono giunti sul posto, unitamente all’ambulanza, quando la partita era già terminata e con le squadre negli spogliatoi e che gli stessi sono stati avvisati, con la chiamata al 112, direttamente dal nostro Presidente Marcello Porretta, che era presente in tribuna, proprio mentre era in corso la rissa in campo e mentre se ne stava accendendo una anche in tribuna, fortunatamente sedata sul nascere proprio grazie al nostro Presidente che ha invitato i nostri sostenitori ad allontanarsi dai sostenitori della squadra avversaria invitando tutti alla calma e comunicando loro che stavano per arrivare le forze dell’ordine. – Prosegue la nota.

Va ulteriormente specificato che i nostri Dirigenti presenti nell’area tecnica degli spogliatoi si sono accorti che il Dirigente del Città di Anagni Calcio, che si è reso protagonista dell’atto inqualificabile di cui sopra, evidentemente avendo appreso dell’imminente arrivo dei Carabinieri in un primo momento aveva tentato di “uscire” da una porta secondaria degli spogliatoi, salvo poi tornare sui suoi passi e per non aggravare ulteriormente la propria posizione, si è poi effettivamente presentato ai Carabinieri intervenuti. In merito al chiarimento ed alle scuse che ci sarebbero state tra il nostro portiere ed il Dirigente del Città di Anagni Calcio, dopo l’intervento dei Carabinieri, preferiamo non entrare nel merito in quanto resta comunque inqualificabile il gesto dell’aggressione compiuta da un adulto nei confronti di un ragazzo. I ragazzi possono anche sbagliare, l’importante è che da un errore commesso possano trarre insegnamento per la loro crescita, gli adulti invece dovrebbero sempre dare il buon esempio e mai avere atteggiamenti o compiere azioni che non siano educativi.

Quanto sopra riportato è l’effettiva ricostruzione di quanto effettivamente accaduto, pertanto la Società ASD Sporting San Cesareo:
– invita gli organi di informazione a trasmettere il presente comunicato al fine di fornire la versione dei fatti cosi come realmente accaduti;
– diffida chiunque dal fornire una versione dei fatti non corrispondente a quanto effettivamente accaduto e/o che possa essere lesiva dell’immagine della Società Sporting San Cesareo, dei propri tesserati e della Presidenza nelle Persone dei signori Stefano Roma e Marcello Porretta;
– si riserva di tutelare i propri diritti e dei propri tesserati, di qualsiasi natura, presso le opportune sedi di giustizia ordinaria con eventuale richiesta di risarcimento dei danni”.

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