Anagni – Novità sulla differenziata annunciate via social, Santovincenzo: “Quando la città perde dignità”

Per il Consigliere Comunale e Capogruppo LiberAnagni, la gestione del servizio rifiuti è il simbolo del fallimento amministrativo

I social servono a informare, non a sostituire gli atti amministrativi. Due giorni fa, sulla pagina Facebook del Sindaco di Anagni, è stata annunciata la “disposizione” di conferire l’indifferenziato in sacchetti trasparenti. Ad oggi, sull’albo pretorio del Comune non risulta pubblicato alcun atto“. – Così, nella giornata di giovedì, Luca Santovincenzo, Consigliere Comunale e Capogruppo LiberAnagni, ha denunciato una gestione, a suo dire, fallimentare.

“Anche qualora l’atto fosse stato validamente adottato, l’introduzione di qualsiasi nuovo obbligo richiede un congruo periodo di preavviso, una pubblicazione formale e un’adeguata informazione, condizioni che ad oggi non risultano rispettate. Resta inoltre una seria perplessità sulla possibilità di imporre modalità di conferimento dei rifiuti diverse da quelle previste dal contratto in essere, senza una preventiva modifica regolamentare e contrattuale, nel rispetto del Codice dell’Ambiente e del Codice dei Contratti pubblici. In uno Stato di diritto i cittadini fanno affidamento, in buona fede, sulla regolarità degli atti, non su annunci estemporanei”.

Servizio rifiuti simbolo del fallimento

“Ad Anagni si naviga a vista ormai su tutto ma il servizio rifiuti è il simbolo del fallimento: strade sporche, disservizi continui, frazioni dimenticate, isola ecologica mai realizzata, penali mai applicate. Da anni resta inascoltata la nostra richiesta di convocare la Commissione Ambiente per un confronto sulle scelte strategiche.

L’amministrazione ha preferito prorogare la vecchia gestione senza giustificazioni, ignorare i disagi dei cittadini e aumentare la TARI due volte in dieci mesi, arrivando persino ad anticiparne la riscossione a fine 2025. – Prosegue Santovincenzo.

In un contesto simile, scaricare su chi paga le tasse le responsabilità di una gestione carente dell’indifferenziato è una comoda scorciatoia, ma resta profondamente scorretto, soprattutto in assenza di istruzioni chiare e aggiornate su cosa e come conferire, e senza un’isola ecologica che consenta ai cittadini di ridurre realmente il rifiuto residuo. Così come è sbagliato ricorrere a controlli tramite sacchetti trasparenti, antiestetici e mortificanti per l’immagine della città e la dignità degli utenti, introdotti con un annuncio improvviso che penalizza economicamente chi ha acquistato sacchi neri, quando in molte altre realtà si adottano metodi alternativi, altrettanto efficaci e rispettosi del decoro e della privacy. Pretendere obbedienza senza rispettare le regole, il decoro e la dignità dei cittadini non è collaborazione: è prepotenza amministrativa. Altro che Capitale della Cultura: così la città viene umiliata”. – Conclude il Consigliere.

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