Anagni – Riconversione ex Winchester, mozione di Santovincenzo: sicurezza a rischio

Il consigliere: “Un nuovo obiettivo sensibile in un’area densamente abitata. La sicurezza della popolazione è a rischio“

Anagni – “In questi anni nella nostra Città, purtroppo, abbiamo dovuto affrontare tante emergenze. E quando si è trattato di esprimere una posizione su impianti impattanti, abbiamo sempre evitato di partire da posizioni ideologiche. Prima di pronunciarci, abbiamo sempre esaminato con attenzione i documenti e la normativa, valutando poi azioni amministrative concrete ed efficaci. Con coerenza, lo stesso approccio è stato adottato anche in queste settimane, insieme alle forze di coalizione e alle realtà con cui collaboriamo, per valutare il progetto previsto ad Anagni nell’area ex Winchester. Oggi ritengo di poter esprimere una posizione responsabile e ponderata”. – Ad intervenire sulla questione – LEGGI QUI – è Luca Santovincenzo, Consigliere Comunale Capogruppo “LiberAnagni”.

”Sicurezza a rischio”

“Il progetto preoccupa sotto vari aspetti ma il più grave, senza dubbio, è quello legato alla sicurezza della popolazione. – Prosegue Santovincenzo – Da quanto si apprende, si tratta di un insediamento che produrrà una sostanza per le polveri di armamenti bellici (nitrogelatina), ossia di un nuovo obiettivo sensibile ad attacchi militari, anche a lunga distanza. In un periodo di crescente crisi internazionale, ogni valutazione deve considerare anche scenari di guerra ed è inaccettabile esporre a maggiori rischi un territorio densamente abitato e caratterizzato da conclamate fragilità sanitarie e ambientali.

Infatti, il sito individuato si trova, in un raggio di poco più di 5 km, tra i territori di Anagni, Ferentino e Sgurgola, che contano complessivamente oltre 44mila abitanti. Un’area da anni senza un presidio ospedaliero, prossima a infrastrutture strategiche (arterie stradali e ferroviarie di rilievo nazionale) e, soprattutto, caratterizzata da insediamenti residenziali, scolastici e produttivi, inclusi stabilimenti farmaceutici. Finora, non abbiamo trovato dati che smentiscano questa preoccupazione, ed è dovere delle Istituzioni considerare certi aspetti, ad Anagni come altrove.

La localizzazione di nuovi impianti potenzialmente riconducibili alla filiera della difesa e della sicurezza strategica pone una questione di rilevante importanza per la sicurezza nazionale, e dovrebbe essere vietata in prossimità di aree densamente abitate. L’impianto normativo di riferimento, come delineato dalla società proponente in sede regionale, non considera i potenziali rischi connessi a scenari bellici: si tratta di un vuoto normativo da colmare. – Prosegue il consigliere.

Una mozione

Come capogruppo consiliare, ho pertanto deciso di presentare una mozione a tutela della sicurezza della popolazione per spingere il Sindaco della nostra Città a prendere una posizione di contrarietà e ad attivarsi in tutte le sedi, incluso Governo e Parlamento. C’è poi la questione degli impatti sull’ambiente. In un territorio già fortemente compromesso, ogni nuovo sacrificio va valutato con la massima attenzione e, come già fatto in passato, stiamo predisponendo osservazioni scritte da inviare alla Regione Lazio, alla quale chiederemo di coinvolgere anche il Ministero della Difesa e quello dell’Interno.

La Valle del Sacco ha pagato un prezzo altissimo per inquinamento, malattie e la chiusura dei presidi sanitari. Non può essere messa “al centro del mirino” in caso di guerra. – Aggiunge Santovincenzo – Da sempre lavoriamo per la tutela dell’area nord della Valle, dove chiediamo con fermezza la realizzazione di un nuovo ospedale nell’are più idonea: l’ex Polveriera militare di Anagni. È la migliore risposta a una politica di riarmo che tutti dovremmo contrastare: riqualificare un sito smilitarizzato, immerso in 187 ettari di verde, trasformandolo in un centro di salute, cura e benessere. Nella nostra Città, più che altrove, risuonano assordanti le ultime parole di Papa Francesco: “nessuna pace è possibile, senza un vero disarmo”.

- Pubblicità -
Redazione
Redazione
Giornale digitale fondato nel 2022 con l’intento di offrire al territorio “Una voce oltre la notizia”. Nasce dall’esigenza di un gruppo di giornalisti ed esperti di comunicazione di creare un canale di informazione attendibile, laico e indipendente che dia voce ai cittadini, alle imprese, ai lavoratori, agli studenti…

CORRELATI
ALTRI ARTICOLI

Investor Day Life Science, Pmi e startup del Lazio leader: la Regione promuove l’incontro con gli investitori

Angelilli: «Il Lazio leader nazionale per export farmaceutico. Rafforziamo l’ecosistema delle Scienze della Vita»

Elezioni provinciali: la mappa del voto lottizzato tra diktat partitici, editti sindacali e personali benefici

Echi dal voto di domenica che ha eletto il nuovo consesso di Palazzo Jacobucci. I casi Cirillo e Di Pucchio. I commenti di Quadrini e Vacana

Elezioni provinciali, Iacovissi si congratula con gli eletti: poi l’appello al ritorno del voto dei cittadini

Il capogruppo del PSI si congratula con i nuovi consiglieri: «La Provincia torni presto ad essere eletta direttamente dal popolo»

Case di Comunità, Battisti presenza mozione in Regione: “In Ciociaria sei risultano eliminate”

La consigliera Dem Sara Battisti: "La Regione mantenga gli impegni presi in Aula e dia un segnale concreto ai territori"

Elezioni provinciali, De Angelis ammette le difficoltà del Pd. Cirillo dedica l’elezione al sindaco di FI sfiduciato

Il rinnovo del Consiglio a Palazzo Jacobucci porta allo scoperto le spaccature nei principali partiti ed apre la corsa per le presidenziali

Consiglio provinciale tutto al maschile, nessuna donna a Palazzo Jacobucci: l’ironia amara dell’8 marzo

Un risultato frutto di equilibri politici tra amministratori che riapre il tema della presenza femminile nei ruoli decisionali
- Pubblicità -

Condividi sui social

- Pubblicità -

Più letti

- Pubblicità -