Nuovo sviluppo nella vicenda dell’antenna di telefonia mobile in località San Liberatore a Castrocielo. Il Genio Civile della Regione Lazio ha confermato la presenza di difformità tra le opere realizzate e il progetto sismico autorizzato, accogliendo gli elementi emersi durante gli accertamenti effettuati dal Comune di Castrocielo.
Il provvedimento regionale rappresenta un passaggio importante in una vicenda che nei mesi scorsi aveva già acceso il dibattito pubblico. Dopo il via libera del TAR ai lavori dell’infrastruttura, il Comune aveva continuato a svolgere verifiche tecniche e amministrative, trasmettendo alla Regione una dettagliata segnalazione corredata dai rilievi dell’Ufficio Tecnico comunale e dai verbali della Polizia Locale.
Sulla base di questa documentazione, il Genio Civile ha avviato la propria istruttoria, riscontrando che alcune opere non corrispondono al progetto strutturale autorizzato sotto il profilo sismico. Per questo motivo è stato disposto che la società incaricata dell’intervento presenti uno specifico progetto di verifica, che dovrà essere esaminato dalla Commissione Sismica regionale.
Il provvedimento è chiaro anche sulle possibili conseguenze: se non sarà possibile dimostrare che le opere rispettano la normativa vigente oppure adeguarle ai requisiti richiesti, le parti risultate difformi dovranno essere rimosse.
Per l’amministrazione comunale si tratta di una conferma della correttezza dell’attività svolta fin dall’inizio della vicenda. Il Comune ribadisce di aver operato nel rispetto delle proprie competenze, attivando tutti gli enti preposti ai controlli e procedendo con verifiche tecniche finalizzate alla tutela del territorio e al rispetto della normativa vigente. Ora la procedura passa alla fase di verifica tecnica davanti alla Commissione Sismica regionale, che sarà chiamata a valutare la documentazione che la società presenterà.