I consiglieri comunali di Ferentino Alfonso Musa, Giancarlo Lanzi, Fabio Magliocchetti e Antonio Pompeo chiedono all’Amministrazione comunale e al sindaco Piergianni Fiorletta di intervenire con urgenza per mettere fine alla vicenda che sta coinvolgendo le lavoratrici dell’asilo nido comunale a seguito dell’affidamento del servizio al nuovo aggiudicatario.
Nei giorni scorsi, infatti, era arrivato l’allarme dei sindacati. La FP CGIL Frosinone-Latina ha proclamato lo stato di agitazione delle lavoratrici dell’Asilo Nido Comunale “Fantasia” di Ferentino e ha formalmente richiesto al Prefetto di Frosinone l’attivazione del tentativo obbligatorio di conciliazione, ritenendo la situazione ormai insostenibile. La decisione è stata assunta dall’assemblea delle lavoratrici che ha conferito mandato alla FP CGIL di avviare tutte le iniziative sindacali previste dalla legge per tutelare il lavoro, la legalità e la continuità del servizio pubblico. Alla base della vertenza vi è una circostanza di estrema gravità: alle 23 lavoratrici viene chiesto di sottoscrivere un contratto di staff leasing, con l’esplicita prospettazione che il rifiuto potrebbe comportare la perdita del posto di lavoro. Secondo la FP CGIL, tale richiesta è incompatibile con il capitolato di appalto, che prevede l’assorbimento del personale da parte dell’aggiudicatario con una propria organizzazione aziendale, e non attraverso un’Agenzia di somministrazione. Per il sindacato, l’imposizione dello staff leasing costituisce una modalità contrattuale non prevista dagli atti di gara e presenta evidenti profili di illegittimità, tali da poter alimentare un rilevante contenzioso giudiziario, con possibili responsabilità anche in capo ai soggetti coinvolti nella gestione dell’appalto. La FP CGIL ritiene inaccettabile che delle lavoratrici vengano poste davanti a un vero e proprio ricatto occupazionale: accettare un contratto diverso da quello previsto dall’appalto oppure rischiare il licenziamento. Una simile situazione, oltre a ledere i diritti delle lavoratrici, mette seriamente in discussione il regolare avvio del nuovo anno educativo. – Così il sindacato aveva richiamato l’attenzione del Prefetto ma anche “il Comune di Ferentino, quale stazione appaltante, ad assumersi pienamente le proprie responsabilità di vigilanza sull’esecuzione del contratto, evitando che una vicenda tanto delicata degeneri in un contenzioso che potrebbe avere pesanti conseguenze economiche e organizzative”.
La presa di posizione della minoranza
“Quanto sta accadendo nelle ultime settimane è un fatto senza precedenti nella storia della nostra città. Non si era mai verificata una situazione di agitazione che coinvolgesse il personale dell’asilo nido in conseguenza del cambio di gestione dell’appalto. Una vicenda che desta forte preoccupazione e che merita una risposta immediata da parte dell’Amministrazione comunale. I lavoratori non possono essere lasciati soli. Nell’arco di un solo anno è la seconda volta che il personale legato ai servizi comunali è costretto ad avviare uno stato di agitazione: prima gli agenti della Polizia Locale, oggi le operatrici dell’asilo nido. È un segnale negativo sia per i lavoratori sia per l’immagine e il funzionamento del Comune.”
“I servizi educativi per la prima infanzia rappresentano un patrimonio costruito in oltre vent’anni di lavoro. Grazie alla professionalità delle operatrici, alla stabilizzazione del personale, alla realizzazione di nuove strutture e alla crescente domanda delle famiglie, il servizio è cresciuto in qualità e quantità. Per questo appare incomprensibile fare oggi un passo indietro proprio sul fronte della tutela del lavoro e della valorizzazione delle professionalità maturate.”
“Al di là degli aspetti giuridici della procedura di affidamento, riteniamo indispensabile che il Comune eserciti fino in fondo il proprio ruolo per riportare serenità e garantire il rispetto dei diritti delle lavoratrici. Allo stesso tempo, non possiamo non esprimere forti perplessità rispetto ai comportamenti del nuovo aggiudicatario, che appaiono improntati a modalità di confronto non adeguate e tali da creare pressione sul personale, mettendo le lavoratrici nella difficile condizione di dover assumere decisioni delicate per la tutela della propria posizione lavorativa e della propria dignità.”
“L’asilo nido non è un servizio qualsiasi. È un presidio educativo che coinvolge bambini in una fase fondamentale della loro crescita. Per questo motivo la continuità educativa e formativa, garantita anche attraverso il mantenimento del personale già in servizio, rappresenta un valore imprescindibile. Non si può pensare di sostituire dall’oggi al domani le educatrici e le operatrici senza tenere conto del rapporto di fiducia costruito con i bambini e con le famiglie. Il modo in cui questa vicenda è stata gestita non rende giustizia alle lavoratrici, non tutela le famiglie e non rispetta la cittadinanza che, attraverso le tasse comunali, finanzia il servizio. Chiediamo pertanto al sindaco e all’Amministrazione comunale di intervenire immediatamente per favorire una soluzione che salvaguardi l’occupazione, la qualità del servizio e la serenità di tutte le persone coinvolte”. – Concludono i consiglieri d’opposizione.