Biodigestore, i Comitati chiedono a Mastrangeli di mantenere l’impegno

Frosinone - Appello al neo sindaco affinché assuma una posizione chiara e contraria alla realizzazione dell'impianto

“La Città di Frosinone, il 26 giugno, ha scelto come Primo cittadino il dottor Riccardo Mastrangeli, al quale rivolgiamo i nostri migliori auguri per l’impegnativa sfida che lo attende, accompagnati dall’auspicio di un proficuo lavoro che possa contribuire al benessere di tutti. Auspichiamo, altresì, che il nuovo Sindaco voglia costruire un rapporto di collaborazione con i corpi intermedi come ha già dimostrato durante la campagna elettorale. Tra le molteplici questioni che lo attendono, ve n’è una particolarmente urgente: si tratta del biodigestore proposto dalla società Maestrale, il cui iter di autorizzazione regionale è in fase avanzata di approvazione”. Così in una nota il Comitato No Biodigestori a Frosinone – Valle del Sacco; l’Associazione Frosinone Bella e Brutta; il Coordinamento Frosinone Salviamo il Paesaggio; il Comitato residenti Colleferro; i Cittadini della Valle del Sacco Sgurgola-Anagni; i Cittadini Attivi Vari.

“Le associazioni, i comitati ed i cittadini, che nella recente campagna elettorale gli hanno rivolto la richiesta di un impegno chiaro e trasparente sul biodigestore che è stata raccolta, gli chiedono di compiere azioni essenziali per dare concretezza alle parole espresse. È estremamente importante che il Comune di Frosinone ed il suo Sindaco partecipino alla seconda parte della terza Conferenza di servizi per la valutazione di impatto ambientale (VIA), di cui si è in attesa di convocazione da parte degli Uffici regionali: un passaggio amministrativo fondamentale, dove ribadire la contrarietà del nuovo Sindaco e dei sui cittadini alla realizzazione di questo impianto di biodigestione anaerobica che, posto a ridosso della città, andrebbe a trattare 50.000 tonnellate annue di frazione organica dei rifiuti urbani (FORSU), quantitativo pari ad oltre dieci volte quello prodotto dalla città. Premesso che il Sindaco, nella sua veste di massima autorità sanitaria del territorio, (vedi sentenza del TAR Lazio sezione Latina n. 819 del 2009) sarà il solo ad essere chiamato, in sede di Autorizzazione integrata ambientale (AIA), ad esprimere obbligatoriamente e per competenza il parere sanitario, relativamente al possibile pericolo o danno per la salute pubblica, quale interesse sensibile da tutelare, si rappresenta preventivamente quanto segue: il parere sanitario, secondo la normativa, ha la finalità di dimostrare l’accettabilità sanitaria o meno dell’impianto in questione, da cui consegue che il Sindaco dovrà necessariamente produrre una valutazione della rilevanza sanitaria delle emissioni del biodigestore, dello stato sanitario della popolazione residente, del contesto urbanistico ed i connessi rischi di incidente rilevante, oltre a tenere conto di tutti i rapporti, piani e documenti territoriali pertinenti a tali fini, sulla base della specificità dell’area – trattasi di Sin – e dello stato sanitario dei residenti così evidenziato”.

“Solo se il Comune avrà svolto tale preventiva attività sanitaria potrà esprimere un valido parere negativo. In tale ambito il Sindaco, inoltre, deve pronunciarsi anche sull’alternativa a protezione della salute pubblica; ricordiamo inoltre come la normativa assegni al Sindaco, e solo a questi, in un ambito ben individuato, il potere di dettare le “prescrizioni” di cui agli artt. 216 e 217 del regio decreto 27 luglio 1934, n. 1265. Il potere delle prescrizioni è essenziale ed è la condizione necessaria per evitare che il parere venga rifiutato dall’Ente competente (la Regione); nel parere, infine, va inserito che nel progetto non si ravvisano modifiche impiantistiche tali da cambiare il parere sanitario da negativo in positivo, viste le documentate informazioni ed evidenze prodotte dal proponente. Certi che il Sindaco terrà in considerazione questo nostro contributo nell’interesse della comunità che gli ha dato fiducia, gli rinnoviamo l’invito ad agire con estrema urgenza, vista anche la complessità ed importanza delle attività da svolgere.

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