Un ordigno esplosivo potenzialmente letale, nascosto all’interno di un fabbricato nella disponibilità dell’indagato e recuperato grazie all’intervento congiunto di Polizia di Stato e Carabinieri. È il risultato di un’operazione condotta nella giornata di ieri nell’ambito di un’attività investigativa finalizzata al contrasto dei reati predatori e dello spaccio di sostanze stupefacenti, conclusasi con l’arresto di un uomo e il suo trasferimento in carcere.
L’operazione è stata eseguita dagli agenti della Squadra Mobile della Questura, agli ordini del Dirigente Dott. Angelo Longo, insieme ai militari della Compagnia Carabinieri di Alatri, con il supporto dell’unità cinofila della Polizia di Stato di Nettuno.
Nel corso delle perquisizioni, gli investigatori hanno individuato un fabbricato separato dall’abitazione dell’uomo. Quest’ultimo ha tentato di prendere le distanze dall’immobile, sostenendo che appartenesse a un presunto proprietario residente in Canada. Gli accertamenti, però, hanno smentito la sua versione: gli operatori hanno infatti recuperato la chiave del locale nella sua disponibilità e sono entrati all’interno della struttura.
Durante l’ispezione, nascosta all’interno di una credenza, è stata rinvenuta una bomba carta. Il ritrovamento ha reso necessario l’intervento degli artificieri antisabotaggio del Comando Provinciale dei Carabinieri di Roma, che hanno provveduto alla messa in sicurezza dell’ordigno.
Secondo gli specialisti, si trattava di un ordigno di estrema pericolosità, con una massa attiva stimata tra i 150 e i 250 grammi, dotato di accensione a ritardo pirico e potenzialmente letale. Si tratta di un tipo di esplosivo normalmente impiegato per azioni contro strutture e capace di provocare gravissimi danni a cose e persone.
Le ulteriori verifiche hanno consentito di rinvenire anche una modesta quantità di hashish all’interno dell’autovettura dell’indagato, oltre a un quaderno contenente appunti ritenuti dagli investigatori riconducibili a una presunta attività di spaccio.
Al termine delle formalità di rito, l’uomo è stato arrestato e condotto in carcere, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
Le indagini proseguono per chiarire la provenienza dell’ordigno e accertare le finalità per le quali sarebbe stato detenuto.