Boom del fotovoltaico: fa risparmiare, salva il clima e crea lavoro

Mancano però operai specializzati: è un'occasione di lavoro per giovani e E-Distribuzione lancia un'iniziativa per la formazione

Il fotovoltaico fa risparmiare sulle bollette, aiuta il clima e in Italia va alla grande: a metà di quest’anno il numero degli impianti fotovoltaici installati nel paese ha superato quota un milione e centomila. Sulla rete di E-Distribuzione, che opera in oltre 7.400 Comuni italiani, ci sono oltre un milione di impianti installati da cittadini che sono sia produttori che consumatori. La rete non ha problemi ad accogliere questa ondata di fotovoltaico, c’è uno spazio che al ritmo attuale è sufficiente per i prossimi cinque anni. Il problema semmai sono gli iter di attivazione, con procedure lente e macchinose che vengono svolte poi da tecnici delle aziende installatrici oberati di lavoro, che in alcuni casi non hanno la preparazione specifica per queste attività.

Il vero problema, però, è l’esecuzione dei lavori. Per quel che riguarda la rete E-Distribuzione ci sono quasi 140mila domande ferme perché il cliente deve completare i lavori, cioè letteralmente montare i pannelli e fare gli interventi necessari. La metà di queste domande è ferma da 150 giorni, 5 mesi, con i lavori in mano a installatori che devono fare i lavori. Il problema non è che queste aziende non siano efficienti, il problema è che non ci sono lavoratori specializzati a sufficienza per rispondere al boom di domande. Mancano le maestranze specializzate, mancano operai specializzati insomma, e questa carenza indica un mismatch del 50%, ce ne sono in altri termini solo la metà di quelli che servirebbero. Un problema generale quello dell’assenza di tecnici specializzati che colpisce anche l’installazione di fibra ottica e reti in generale.

Al rischio che questo scenario rallenti la transizione energetica E-Distribuzione sta rispondendo con iniziative di formazione rivolte al settore e alla propria supply chain. Tra questi, un programma di formazione che mira a preparare al mondo del lavoro 5.500 giovani professionisti specializzati da mettere poi a disposizione delle imprese fornitrici che lavorano sulle reti elettriche. A pochi mesi dal lancio sono oltre 9.000 i giovani di tutta Italia che hanno già inviato la loro candidatura, più di 1.800 le persone in formazione o già formate, e 160 le imprese che hanno aderito. Insomma, in un periodo in cui c’è fame di lavoro quella del tecnico specializzato nelle tecnologie per la transizione energetica è un’opportunità preziosa: dalle rinnovabili arrivano lavoro, sostenibilità ambientale e la possibilità di partecipare a un momento fondamentale per la rete in Italia.

Fonte www.dire.it

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