Borsa della spesa, crollano i prezzi degli ortaggi: le migliori offerte settimanali da mettere nel carrello

Si abbassano notevolmente i prezzi del pesce melù e degli ortaggi, mentre frutta e carne mantengono stabilità

La Borsa della Spesa, il servizio informativo settimanale realizzato da BMTI e Italmercati, in collaborazione con Consumerismo No Profit, conferma il suo ruolo di guida per una spesa stagionale, attenta e sostenibile consigliando i prodotti da acquistare questa settimana.

Per quanto riguarda la frutta, il maltempo degli ultimi giorni ha rallentato la richiesta di anguria ma, l’aumento dell’offerta, continua a spingere i prezzi all’ingrosso verso il basso, confermando intorno ai 0,40 euro/kg le più piccole e intorno a 0,60 euro/kg le più grandi (-2,9% rispetto alla scorsa settimana). È entrata nel vivo la campagna delle susine con diverse varietà, tra cui la Sangue di Drago, l’Olbinaja, la Goccia d’Oro, le Black e “le rosse”, tutte con prezzi all’ingrosso medi intorno a 1,50 euro/Kg, in linea con la media stagionale. Sono iniziate anche le raccolte delle albicocche tardive, con una qualità che si mantiene buona rispetto alle fasi iniziali e prezzi all’ingrosso tra i 2,00 e i 2,50 euro/Kg (-4,7% rispetto a sete giorni fa). Ottima annata per i meloni, sia dal punto di vista qualitativo che della domanda, con prezzi all’ingrosso stabili tra 1,00 e 1,40 euro/Kg. Anche le nettarine si presentano con un buon rapporto qualità-prezzo: si va da 1,50 euro/Kg per le pezzature più piccole fino a 2,50 euro/Kg per quelle di dimensioni maggiori, nonostante una produzione leggermente inferiore rispetto allo scorso anno.

Tra gli ortaggi, è nel pieno la campagna dei peperoni, con una produzione in crescita che sta portando a un graduale calo dei prezzi all’ingrosso, attualmente intorno a 1,50 euro/Kg (-11,9% rispetto al 2024). Stabili, invece, i prezzi all’ingrosso dei peperoncini friggitelli che si mantengono tra i 2,20 e i 2,30 euro/Kg. Prezzi all’ingrosso regolari per i pomodori: i ciliegini sono venduti a circa 2,30 euro/Kg, i datterini a 2,50 euro/Kg, mentre i piccadilly si confermano vantaggiosi a 1,50 euro/Kg. Nonostante le recenti piogge, non hanno subito rincari i prezzi all’ingrosso delle lattughe rimanendo stabili intorno a 1,20 euro/Kg ma comunque in calo del 7,1% rispetto ad un anno fa. Buona anche la disponibilità di melanzane, con un livello qualitativo elevato e prezzi all’ingrosso che si aggirano intorno a 1,20 euro/Kg (-2,6% rispetto alla scorsa settimana).

Sul fronte ittico, il maltempo di questa settimana e il mare mosso hanno limitato ancora le attività di pesca. In più, le alte temperature, spingono sempre più in profondità i pesci, ostacolandone la cattura. Tra le proposte più convenienti di questa settimana, nei mercati si trova il pesce melù, un pesce povero buonissimo al naturale ma anche per la frittura. Grazie agli alti quantitativi disponibili, presenta un prezzo all’ingrosso in calo del 25% rispetto a sette giorni fa, intorno a 1,50 euro/Kg (-25% anche rispetto ad un anno fa). Prezzi all’ingrosso stabili per l’alaccia, che si mantiene intorno ai 2,50 euro/Kg. È ancora abbondante nei mercati il moscardino, molto richiesto in questo periodo e venduto all’ingrosso a un prezzo compreso tra i 10,00 e gli 11,00 euro/Kg, confermando così un buon rapporto qualità-prezzo. Novità positive anche per il pesce spada italiano, con una settimana di pescato particolarmente ricca. Le pezzature più piccole, tra i 15 e i 20 chili, risultano le più presenti e apprezzate, sia per il minor contenuto di metalli che per il sapore più intenso. I prezzi per queste taglie si attestano tra i 14,00 e i 16,00 euro/Kg

(-6,3% rispetto ad una settimana fa). Si mantiene in un range compreso tra i 4,00 e i 6,00 euro/Kg lo sgombro, mentre crescono l’interesse e il consumo delle telline, che si trovano a un prezzo all’ingrosso compreso tra i 6,00 e i 7,00 euro/Kg (-6,7% rispetto a sette giorni fa).

Per quanto riguarda la carne, restano stabili i prezzi all’ingrosso della carne di pollo e di tacchino, pur a fronte di disponibilità non ampie. In particolare, il petto di pollo è disponibile da 7,45 a 7,85 euro/kg mentre per la fesa di tacchino tra 8,50 a 8,90 euro/kg. Grazie all’assenza di tensioni sul mercato sono in calo, invece, i prezzi all’ingrosso dei tagli anteriori di vitellone, come ad esempio la spalla o il reale, utilizzabili anche in estate anche per cotture veloci e leggere. Oscillano tra 6,69 e 6,79 euro/kg i prezzi all’ingrosso del quarto anteriore di vitellone.

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