Cani lasciati al freddo e senza mangiare per giorni: condannato un cassinate per maltrattamento

Legati a catene troppo corte: quattro mesi di reclusione per maltrattamento di animali. I due cani confiscati e affidati all’Enpa

Legati a catene troppo corte, senza acqua né cibo, esposti al freddo e alla pioggia. È l’immagine drammatica emersa dalle indagini che hanno portato alla condanna di un cittadino cassinate per maltrattamento di animali, pronunciata dal giudice per le indagini preliminari di Cassino, Domenico Di Croce.

L’uomo è stato riconosciuto responsabile di aver abbandonato e detenuto due cani meticci di media taglia in condizioni di estrema sofferenza. I veterinari della Asl, intervenuti durante un’ispezione, hanno riscontrato un grave stato di malnutrizione e un evidente deperimento funzionale degli animali.

Determinante l’attività investigativa della Polizia Locale di Cassino, coordinata dal comandante Giuseppe Acquaro. Il giudice ha inflitto una pena di sei mesi di reclusione, ridotta a quattro mesi grazie all’accordo tra difesa e Procura per l’applicazione della pena.

I due cani, già sottratti alle cure dell’imputato durante le indagini preliminari, erano stati affidati all’Ente Nazionale Protezione Animali. Con la sentenza è stata disposta la confisca definitiva, garantendo così agli animali una tutela stabile e adeguata.

Nelle motivazioni, il giudice ha evidenziato il valore educativo e dissuasivo della condanna, auspicando che essa rappresenti un monito non solo per l’imputato – incensurato e per questo ammesso al beneficio della sospensione condizionale della pena – ma anche per tutti coloro che decidono di adottare un animale senza poi garantirgli cura, rispetto e dignità.

Un richiamo chiaro: gli animali non sono oggetti e la legge interviene a loro tutela quando vengono traditi fiducia e responsabilità.

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Angela Nicoletti
Angela Nicoletti
Angela Nicoletti, giornalista professionista iscritta all’albo dal 1998 si occupa di cronaca e giudiziaria sia in provincia di Frosinone che a livello nazionale. Ha collaborato e collabora con le prestigiose testate: Il Mattino di Napoli e Il Tempo. Dal 2001 è la referente per il basso Lazio dell’agenzia giornalistica AGI. Le sue inchieste giornalistiche sono sfociate anche in delicate indagini della magistratura. Nel 2018 è stata insignita del premio letterario e giornalistico dedicato a Piersanti Mattarella con un reportage sui beni confiscati alla criminalità organizzata

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