Capitale italiana della Cultura 2028: Anagni, Alatri, Ferentino e Veroli in finale. La Ciociaria sogna in grande

Con il progetto “Hernica Saxa” la Città dei Papi entra tra le dieci finaliste nazionali. Audizioni al Ministero a fine febbraio

Anagni porta la provincia di Frosinone sul palcoscenico culturale nazionale. La Città dei Papi è ufficialmente tra le dieci finaliste in corsa per il titolo di Capitale italiana della Cultura 2028, uno dei riconoscimenti più ambiti nel panorama culturale del Paese. Un risultato di grande prestigio che proietta il territorio ciociaro in una competizione di livello nazionale e che accende le speranze di un’intera comunità. “Hernica Saxa”, il dossier di candidatura vede insieme ad Anagni anche Alatri, Ferentino e Veroli.

La Giuria istituita dal Ministero della Cultura con decreto ministeriale del 2 dicembre 2025 ha infatti selezionato i dieci progetti che si contenderanno il titolo, scegliendoli tra le numerose candidature presentate. Tra questi figura la Ciociaria con il dossier “Hernica Saxa. Dove la storia lega, la cultura unisce”, un progetto che punta ad una visione comune tra storia millenaria, innovazione e futuro.

Insieme ad Anagni sono state ammesse alla fase finale Ancona, Catania, Colle di Val d’Elsa, Forlì, Gravina in Puglia, Massa, Mirabella Eclano, Sarzana e Tarquinia. Una competizione che mette a confronto realtà molto diverse tra loro, ma tutte accomunate dall’ambizione di usare la cultura come motore di sviluppo, identità e coesione sociale.

Per la Ciociaria si tratta di un traguardo storico. Quattro città insieme per rappresentare la provincia di Frosinone in questa rosa ristretta di finaliste significa aver già superato una selezione durissima e aver convinto la commissione ministeriale sulla solidità e sulla visione del progetto presentato.

Ora il percorso entra nella fase decisiva. Le dieci città finaliste saranno convocate per le audizioni pubbliche, in programma giovedì 26 e venerdì 27 febbraio 2026 presso la Sala Spadolini del Ministero della Cultura. Ogni candidata avrà a disposizione fino a 60 minuti complessivi: 30 per presentare il proprio progetto e 30 per rispondere alle domande della Giuria. Le audizioni saranno trasmesse in diretta streaming sul canale YouTube del Ministero, garantendo così la massima trasparenza e partecipazione.

Sarà in quella sede che Anagni potrà raccontare nel dettaglio la propria visione culturale, illustrando come il progetto “Hernica Saxa” intenda mettere in rete patrimonio storico, identità, innovazione e partecipazione, e come la cultura possa diventare uno strumento concreto di crescita per l’intero territorio.

La proclamazione della Capitale italiana della Cultura 2028 è prevista entro il 27 marzo 2026. Alla città vincitrice verrà assegnato un contributo di un milione di euro da parte del Ministero della Cultura, destinato alla realizzazione delle iniziative e degli obiettivi contenuti nel dossier di candidatura.

Al di là dell’esito finale, per tutta la Ciociaria questo risultato rappresenta già un riconoscimento importante. La presenza tra le dieci finaliste certifica il valore del progetto e rafforza il posizionamento delle città nel panorama culturale nazionale. Ma è chiaro che ora l’obiettivo è uno solo: provare a portare il titolo a casa e trasformare questa candidatura in una straordinaria occasione di rilancio per tutto il territorio provinciale.

La corsa è aperta, la competizione è di altissimo livello, ma “Hernica Saxa” c’è. E questa volta non come semplice spettatrice, ma come protagonista.

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