Carabinieri nei centri anziani, così si combattono i truffatori: i raggiri più utilizzati

Un incontro presso il centro anziani del Comune di Serrone. Obiettivo: informare le probabili vittime e non farle sentire sole

I Carabinieri di Anagni, da sempre impegnati a prevenire e contrastare i reati ai danni delle fasce deboli della popolazione, nell’ambito della campagna nazionale dell’Arma dei Carabinieri per la prevenzione delle truffe, nella mattinata del 13 agosto, hanno effettuato un incontro presso il centro anziani del Comune di Serrone allo scopo di non far sentire soli gli anziani e di fornire loro una serie di consigli utili per aiutarli a difendersi da malintenzionati.

All’incontro hanno preso parte circa 30 persone, per lo più anziani, e nella circostanza sono stati distribuiti opuscoli e locandine da diffondere nei principali luoghi abitualmente frequentati dalle persone appartenenti alle cosiddette fasce deboli della popolazione.

L’Arma dei Carabinieri, da sempre, rivolge particolare attenzione ai soggetti vulnerabili, tra cui gli anziani, sempre più fragili di fronte alle insidie della modernità. In questo contesto, l’istituzione ha deciso di avviare una campagna di comunicazione, testimonial il celebre attore Lino Banfi, diretta alla parte della popolazione maggiormente colpita da questo tipo di reati, allo scopo di rafforzare la prevenzione e accrescere la funzione di rassicurazione sociale.

I metodi più utilizzati dai truffatori

I militari presenti all’incontro hanno dispensato in modo diretto ed efficace, anche con esempi concreti, consigli utili a tutelarsi dai raggiri spiegando ai presenti che la casistica delle truffe agli anziani è ampia ma quelle più diffuse riguardano il tentativo di entrare in casa con una scusa. Alcune volte si presenta alla porta un finto dipendente delle società di servizi che ricorre allo stratagemma del controllo del contatore del gas, della luce o dell’acqua. In altre occasioni a suonare il campanello è un truffatore che, spacciandosi come appartenente alle Forze dell’Ordine, mette in scena la possibilità che siano in atto furti nel condominio. Particolare attenzione, inoltre, va posta alle telefonate sospette o di sconosciuti perché talvolta il truffatore rimane in linea anche dopo che la vittima ha riattaccato non interrompendo il contatto in caso si riattivi la cornetta. Per strada invece, gli anziani vengono avvicinati con un pretesto banale vicino agli sportelli automatici degli istituti bancari e postali, nel momento in cui stanno ritirando delle somme di denaro o la pensione. Di solito sono truffatori mascherati da persone distinte ed eleganti, che con delle scuse distraggono la vittima prelevando i contanti al suo posto o derubandola di bancomat e pin.

Tra i suggerimenti i Carabinieri hanno consigliato di diffidare delle apparenze, prestare attenzione agli sconosciuti che si presentano alla porta, non fidarsi solo del tesserino di riconoscimento, limitare la confidenza al telefono e su internet e non farsi distrarre in luoghi affollati. I militari hanno rassicurato i presenti ricordando loro che non sono mai soli, nemmeno d’estate, e nel caso abbiano dubbi o sospetti di un tentativo di truffa in atto, chiamare il numero unico europeo di emergenza 112. I Carabinieri hanno sottolineato che il primo passo per tutelare gli anziani da questo detestabile ed odioso fenomeno è la necessaria collaborazione tra la popolazione e gli operatori delle forze dell’ordine evidenziando che il principale punto di contatto è senza dubbio la stazione carabinieri. I carabinieri delle stazioni vivono la comunità e rappresentano punti di riferimento sicuri ed affidabili.

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