Ormai definiti come i “furbetti del carburante”, sono diversi i gestori di distributori che tentano di aumentare i guadagni a danno dei consumatori: è di stamane la notizia, relativamente agli esiti dei controlli ad opera della Guardia di Finanza del Comando Provinciale di Frosinone, del sequestro di oltre 11mila litri di gasolio in un unico distributore, risultato fortemente contaminato dalla presenza di acqua. L’intervento è scattato anche grazie alle segnalazioni di alcuni automobilisti (leggi qui).
Intanto il governo lavora sulla possibilità di estendere la misura relativa al taglio delle accise, deliberata il 18 marzo scorso ed in scadenza il prossimo martedì 7 aprile: il Ministro Salvini intende calmierare il prezzo dei carburanti partendo dai concessionari autostradali che, nei prossimi giorni, dovrebbero ridurre il prezzo alla pompa di 5 centesimi al litro. Per evitare speculazioni durante il ponte di Pasqua sono state convocate anche le compagnie petrolifere.
Quali gli esiti? Dalle parole ai fatti, purtroppo, il risultato finale non compiace mai i consumatori. Il prezzo del diesel, di gran lunga superiore a quello degli altri carburanti, nonostante dovrebbe essere sotto i 2 euro pare sia schizzato alle stelle. Già nella prima mattinata odierna la nostra redazione ha fotografato le insegne a led, con i rispettivi prezzi del carburante, di diversi distributori della provincia, quasi presi d’assalto dagli automobilisti.
Un po’ ovunque c’erano code di veicoli, probabilmente ansiosi di rifornirsi in virtù del weekend lungo che comprende anche il lunedì di Pasquetta. In pochissimi risultano avere il prezzo del diesel sotto i 2 euro. “Vince” Isola del Liri con 2.129 a litro in modalità self-service, mentre a Ferentino il GPL a 0,89. Si ricorda che i cittadini possono rivolgersi alle forze dell’ordine per segnalare eventuali presunte speculazioni, non solamente in questi giorni. Non è necessario fare una denuncia ufficiale.