Un movimento sospetto sul conto e la scoperta di una giocata mai effettuata. È partita da una denuncia presentata da un cittadino sorano l’indagine che ha portato la Polizia di Stato a identificare e denunciare un uomo residente a Napoli per il reato di frode informatica.
La vicenda è stata seguita dagli agenti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Sora, ai quali la vittima si è rivolta dopo aver notato un addebito anomalo sulla propria carta prepagata. Lo scorso 2 giugno, infatti, il titolare della carta si è accorto che erano stati prelevati 380 euro attraverso una transazione effettuata su una nota piattaforma di scommesse sportive, operazione che ha dichiarato di non aver mai autorizzato.
A quel punto sono scattati gli accertamenti investigativi per ricostruire il percorso del denaro e individuare il responsabile. Le verifiche svolte dagli operatori hanno consentito di risalire al conto di gioco sul quale era confluita la somma sottratta e, di conseguenza, al presunto autore dell’illecita operazione.
Al termine delle indagini, l’uomo individuato dagli investigatori è stato denunciato in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria con l’accusa di frode informatica.
I consigli della Polizia per evitare le truffe
La Polizia di Stato richiama l’attenzione dei cittadini sui comportamenti da adottare per proteggere carte prepagate e conti correnti da possibili raggiri.
Gli esperti raccomandano di non comunicare mai codici OTP, PIN o credenziali di accesso a presunti operatori bancari o ad altri interlocutori contattati telefonicamente. È inoltre fondamentale diffidare dei messaggi ricevuti tramite SMS o posta elettronica che invitano a cliccare su link per sbloccare carte, aggiornare dati o attivare sistemi di sicurezza.
Particolare attenzione va prestata anche alle telefonate di sedicenti appartenenti alle Forze dell’Ordine o istituti di credito che, con il pretesto di proteggere il denaro da presunti rischi, chiedono di trasferire somme su conti indicati dagli stessi interlocutori. In questi casi il consiglio è interrompere immediatamente la conversazione e contattare direttamente la propria banca o le autorità competenti.