Case vuote e vacanze pubblicate sui social: quando una foto può raccontare ai ladri che non c’è nessuno

Partenze, fotografie dall’aeroporto e geolocalizzazioni possono fornire informazioni preziose sulla presenza o assenza dei proprietari

Una fotografia davanti al gate dell’aeroporto. Una storia pubblicata dalla spiaggia. Il video della partenza. La geolocalizzazione dell’hotel. Per chi pubblica sui social sono semplicemente momenti di una vacanza. Ma quelle stesse informazioni possono raccontare a chi osserva che una casa è vuota. È uno dei rischi più sottovalutati dell’estate, quando milioni di persone partono per le vacanze e condividono in tempo reale fotografie e video dei propri spostamenti.

Il problema non è pubblicare una fotografia. Il problema può essere la quantità di informazioni che, messe insieme, una persona finisce per fornire senza rendersene conto. Una partenza annunciata, la durata della vacanza, la località in cui ci si trova e la pubblicazione in tempo reale di immagini possono permettere di ricostruire con una certa precisione le abitudini di una famiglia. Un post può comunicare che si è partiti. Una storia può mostrare che ci si trova a centinaia di chilometri da casa. Una fotografia pubblicata il giorno successivo può confermare che il viaggio è ancora in corso. Per chi cerca un’abitazione incustodita, possono essere informazioni utili.

Anche la geolocalizzazione può rappresentare un elemento da valutare con attenzione. Pubblicare il nome preciso del luogo in cui ci si trova significa rendere immediatamente disponibile la propria posizione a chiunque possa vedere quel contenuto. In alcuni casi il rischio è ulteriormente aumentato dalla presenza di informazioni pubblicate in precedenza. Fotografie dell’interno dell’abitazione, immagini degli ingressi, dettagli sulla posizione delle finestre o sulla presenza di sistemi di sicurezza possono contribuire a fornire una conoscenza più precisa della casa.

Il problema non riguarda soltanto i profili pubblici. Anche un profilo apparentemente privato può essere visto da persone che non fanno realmente parte della cerchia più stretta di conoscenze. Nel corso del tempo, le liste di contatti possono diventare molto ampie e comprendere persone conosciute solo superficialmente. Per questo, durante le vacanze, una delle principali regole di prudenza è evitare di comunicare in tempo reale che la propria abitazione è vuota.

Pubblicare le fotografie al rientro significa poter condividere i ricordi della vacanza senza fornire informazioni immediate sulla propria assenza. È inoltre importante prestare attenzione alle fotografie pubblicate dai bambini e dagli adolescenti. Un minore potrebbe condividere inconsapevolmente informazioni sulla partenza della famiglia, sulla destinazione o sui giorni in cui l’abitazione rimarrà incustodita. La sicurezza, in questi casi, comincia anche da una maggiore consapevolezza digitale.

Non si tratta di vivere con la paura di pubblicare una fotografia o di rinunciare completamente ai social network. Si tratta di capire che ogni contenuto pubblicato può contenere informazioni che vanno oltre ciò che si intende mostrare. Una fotografia può dire dove ci si trova. Una storia può dire quando si è partiti. Una serie di contenuti può indicare per quanto tempo si resterà lontani. E tutte queste informazioni, messe insieme, possono costruire una vera e propria mappa delle abitudini di una famiglia.

Prima di partire, dunque, è utile evitare di lasciare segnali troppo evidenti sulla propria assenza. Può essere importante chiedere a una persona di fiducia di controllare periodicamente l’abitazione, ritirare la posta e verificare eventuali anomalie. Anche l’attenzione dei vicini può rappresentare un elemento di sicurezza, soprattutto nei condomini e nei piccoli centri dove la conoscenza reciproca può aiutare a individuare movimenti sospetti. La tecnologia può essere utile anche per la protezione della casa, ma nessun sistema può sostituire la prudenza nella gestione delle informazioni personali. Il problema, infatti, non è soltanto ciò che i ladri possono vedere davanti a una casa. Sempre più spesso le informazioni possono essere raccolte anche online.

La vacanza dovrebbe essere un momento di libertà e di relax. Ma proprio mentre si condividono fotografie, video e ricordi, è importante ricordare che internet non è un album privato. Prima di pubblicare una storia, una fotografia o una geolocalizzazione, può essere utile chiedersi: sto semplicemente condividendo un momento o sto anche comunicando che in questo momento casa mia è vuota? A volte la differenza tra una fotografia innocua e un’informazione utile a chi vuole approfittare dell’assenza dei proprietari può essere soltanto il momento in cui quella fotografia viene pubblicata.

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Giornale digitale fondato nel 2022 con l’intento di offrire al territorio “Una voce oltre la notizia”. Nasce dall’esigenza di un gruppo di giornalisti ed esperti di comunicazione di creare un canale di informazione attendibile, laico e indipendente che dia voce ai cittadini, alle imprese, ai lavoratori, agli studenti…

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