Anche stavolta siamo arrivati tardi. Qualche giorno fa, commentando la notizia dell’affidamento di un incarico all’ingegnere Cinzia Turchetta da parte del Comune di Ferentino, – LEGGI QUI – avevamo concluso affidandoci al buonsenso della stessa professionista, moglie dell’assessore regionale all’Urbanistica Pasquale Ciacciarelli, per liberarsi del fastidioso vulnus di un presunto quanto tutto da dimostrare conflitto di interessi sollevato dal gruppo territoriale del Movimento 5 stelle di Ferentino.
“In fondo – avevamo scritto – la signora Ciacciarelli è una che ha studiato tanto. Potrà avere altri incarichi, anche senza valersi – come vogliono i suoi detrattori – dell’influenza che cotanto coniuge le garantisce”.
Non c’era nemmeno bisogno di scriverlo, l’ingegner Turchetta ha fatto prima di noi, come testimoniano i documenti che certificano l’affidamento di incarichi professionali, sempre all’ingegnere Turchetta e sempre per il coordinamento della sicurezza in fase di progettazione e di esecuzione, dai Comuni di Pignataro Interamna in Ciociaria, di Leonessa in provincia di Rieti, e dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.
Aveva ragione lei, ha studiato tanto per poter lavorare. E ricevere incarichi, anche dalle pubbliche amministrazioni, è parte sostanziale della sua professione.
Soltanto un dubbio ci assale: l’ingegner Turchetta ha seguito alla lettera la nostra esortazione prima di assumere altri incarichi?
Vogliamo dire, ha rinunciato all’incarico di Ferentino?