Prendono il via oggi, negli uffici del Tribunale di Cassino, le operazioni peritali nell’ambito dell’incidente probatorio disposto dal Gip nell’inchiesta sul sequestro della Villa comunale. Si tratta del primo incontro operativo del collegio dei periti nominati dal giudice con i consulenti tecnici delle parti, finalizzato a organizzare il lavoro, esaminare gli atti contenuti nel fascicolo processuale e fissare il calendario dei successivi accertamenti.
Il collegio peritale, incaricato dal Gip Claudio Marcopido, è composto dal geologo Antonio Vernile, dal chimico Fabio Cellucci e dall’ingegnere ambientale Luigi Marandola. In questa prima fase gli esperti procederanno all’analisi della documentazione acquisita nel procedimento e, insieme ai consulenti nominati dalle parti, definiranno modalità e tempi delle attività che comprenderanno anche i successivi sopralluoghi e le verifiche tecniche necessarie.
L’incidente probatorio rappresenta uno snodo decisivo dell’inchiesta coordinata dalla Procura Europea, chiamata a fare piena luce sui lavori di riqualificazione della Villa comunale, finanziati con fondi del Pnrr. Gli accertamenti dovranno stabilire la natura, la provenienza e la qualità dei materiali utilizzati nel cantiere, verificando se siano conformi a quanto previsto dal progetto e dal capitolato d’appalto, oltre a chiarire l’eventuale presenza di contaminazioni e indicare gli interventi necessari per il ripristino dell’area.
L’inchiesta ha preso avvio dalle segnalazioni presentate da alcuni ambientalisti sulla natura del materiale impiegato durante i lavori. Dopo i primi accertamenti della Procura di Cassino, il fascicolo è stato trasmesso alla Procura Europea in considerazione dell’utilizzo di finanziamenti comunitari. Lo scorso giugno il Gip ha disposto il sequestro preventivo di parte della Villa comunale per preservare lo stato dei luoghi e consentire lo svolgimento delle verifiche investigative. Tra le ipotesi di reato contestate figurano, a vario titolo, la tentata truffa aggravata ai danni del Comune, la gestione illecita di rifiuti, la realizzazione e gestione di una discarica abusiva, oltre ad altre contestazioni connesse alla gestione dell’appalto.
La riunione di oggi servirà dunque a mettere a punto il programma delle operazioni peritali. Al termine dell’esame preliminare degli atti, i periti e i consulenti delle parti fisseranno i successivi appuntamenti per dare corso alle attività tecniche che dovranno fornire al Gip gli elementi necessari per chiarire uno dei punti centrali dell’inchiesta: la qualità dei materiali impiegati nella riqualificazione del principale polmone verde della città.